Vinci il male che puoi vincere: il male che non puoi vincere, sopporta.- Arturo Graf
Vinci il male che puoi vincere: il male che non puoi vincere, sopporta.
In qualunque compagnia tu ti metta, sempre rischierai di trovarti in cattiva compagnia.
Molti uomini paiono sensati di qua da certo confine, di là dal quale appaiono improvvisamente insensatissimi.
Buttate via, giorno per giorno, e senza furia, ciò che non merita d'essere conservato.
Non si sa precisamente perché noi siamo nel mondo; ma questo almeno par certo, che non ci siamo per godere.
L'audacia dei furfanti è fatta, per molta parte, della timidità degli onesti.
Cosi come l'orrore è la misura dell'amore, la sete del male è la misura del bene.
Chi è morto non sente nessun male: se lo sente non è morto.
Non è necessario credere in una fonte sovrannaturale del male: gli uomini da soli sono perfettamente capaci di qualsiasi malvagità.
Nessuno, vedendo il male, lo preferisce, ma ne rimane ingannato, parendogli un bene rispetto al male peggiore.
Possibile che non si possa vivere senza far male agli innocenti?
Sono in migliaia ad accanirsi contro le ramificazioni del male, ma solo uno a colpirne la radice.
Tra due mali, scelgo sempre quello che non ho mai provato prima.
L'occasione di far del male si trova cento volte al giorno, quella di far del bene una volta all'anno.
In fondo è facile sopportare i propri mali, basta un po' di forza d'animo; i mali insopportabili sono quelli, spesso apparentemente ingiusti, che toccano agli altri.
In ciascuno di noi vi è un istinto di male. Anzi, il bene e il male vivono accumunati e indistinti nello spirito nostro.