I mali che fuggi sono in te.- Lucio Anneo Seneca
I mali che fuggi sono in te.
L'uomo saggio è anche moderato; l'uomo moderato è anche tenace; l'uomo tenace è imperturbabile, l'uomo imperturbabile non è mai triste; chi non è mai triste è felice; quindi, il saggio è felice e la saggezza è sufficiente per avere una vita felice.
Ci vuole altrettanta magnanimità per riconoscere un favore ricevuto che per renderlo.
Proponiti una meta da non oltrepassare neppure volendo; allontana finalmente i beni pieni di insidie; sembrano migliori quando si spera di ottenerli che una volta ottenuti.
I precetti sono come i semi: danno grossi risultati, eppure sono piccola cosa.
Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare.
In fondo è facile sopportare i propri mali, basta un po' di forza d'animo; i mali insopportabili sono quelli, spesso apparentemente ingiusti, che toccano agli altri.
Non viene dall'esterno il nostro male: è dentro di noi, sta nelle stesse nostre viscere e, perciò, difficilmente possiamo guarire: ignoriamo di essere malati.
C'è solo un modo per rimediare al male, ed è combatterlo con lo stesso male.
Nessuno può farti più male di quello che fai tu a te stesso.
Tra due mali, scelgo sempre quello che non ho mai provato prima.
Ognuno guarda i mali altrui con altro occhio che non guardi i suoi.
Il concetto di rappresentare il male e poi distruggerlo è considerato importante, ma penso che ormai sia marcio. Questa idea che ogni volta che succede qualcosa di male, qualcuno in particolare può essere accusato e punito, nella vita così come nella politica non trova speranza.
Una mela fradicia guasta tutte le altre.
Quando straripiamo sul male più che non appoggiamo sul bene, quella parte di noi che è sospesa sulla colpa finisce col vincere e precipita.
Il male che gli uomini compiono si prolunga oltre la loro vita, mentre il bene viene spesso sepolto insieme alle loro ossa.