I mali che fuggi sono in te.- Lucio Anneo Seneca
I mali che fuggi sono in te.
Ma se sei uomo, ammira chi tenta grandi imprese, anche se fallisce.
Il vero amico non è colui che è solidale nella disgrazia, ma quello che sopporta il tuo successo.
Perché nessuno ammette i propri difetti? Perché vi è ancora immerso: i sogni li racconta chi è sveglio e così i propri vizi li ammette solo chi è guarito.
Alessandro, re dei Macedoni, aveva incominciato a studiare la geometria per sapere, infelice, quanto fosse piccola la terra di cui aveva occupato una minima parte.
Non è tuo ciò che la fortuna ha fatto tuo.
Ecco una delle cause dei nostri mali: viviamo imitando il prossimo e non ci facciamo regolare dalla ragione, ma trascinare dall'abitudine.
A raccontare i propri mali, spesso vi si porta sollievo.
Non so se sto male perché impazzisco o se impazzisco perché sto male.
È da lì che proviene tutto il male: Dio è un uomo.
Cosi come l'orrore è la misura dell'amore, la sete del male è la misura del bene.
A chi tende a far male non mancheranno mai occasioni.
Nessun uomo sceglie il male perché è il male, lo scambia solo per la felicità, per il bene che cerca.
Quel che un'epoca sente come male, è di solito un contraccolpo inattuale di ciò che una volta fu sentito come bene, l'atavismo di un più antico ideale.
Nessun male è grande se è l'ultimo.
Nessun male può accadere ad un uomo giusto, sia durante la vita che dopo la morte.