I mali congiungono gli uomini.- Aristotele
I mali congiungono gli uomini.
Un essere che per natura non appartiene a se stesso ma a un altro, pur essendo uomo, questo è per natura schiavo: e appartiene a un altro chi, pur essendo uomo, è oggetto di proprietà.
Chi si accinge a diventare un buon capo, deve prima essere stato sotto un capo.
Compiendo cose giuste diventiamo giusti, compiendo cose moderate diventiamo moderati, facendo cose coraggiose, coraggiosi.
Il discorso falso trae le mosse da una falsa premessa.
Senza amici nessuno sceglierebbe di vivere, anche se avesse tutti gli altri beni.
Chi si rallegra del male altrui, non troverà chi compianga il suo.
Una mela fradicia guasta tutte le altre.
Temo che le persone per bene facciano una infinità di male a questo mondo. Indubbiamente il peggior danno che fanno è quello di conferire una così grande importanza al male.
Il genere umano non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
Un male incerto provoca inquietudine perché, in fondo, si spera fino all'ultimo che non sia vero; ma un male sicuro, invece, infonde per qualche tempo una squallida tranquillità.
L'occasione di far del male si trova cento volte al giorno, quella di far del bene una volta all'anno.
C'è solo un modo per rimediare al male, ed è combatterlo con lo stesso male.
C'è una certa solidarietà e un'infamia condivisa tra il governo che fa il male e il popolo che lo lascia fare. Soffrire è una cosa venerabile, subire è una cosa disprezzabile.
Il male che gli uomini compiono si prolunga oltre la loro vita, mentre il bene viene spesso sepolto insieme alle loro ossa.
Il male trionfa spesso, ma non vince mai.