I mali congiungono gli uomini.- Aristotele
I mali congiungono gli uomini.
Una rondine non fa primavera.
L'amicizia è un'anima dimorante in due corpi, un cuore che abita due anime.
Di uomini che peccano per difetto in ciò che riguarda i piaceri o che godono meno di quanto non sia conveniente, non ce ne sono molti: non è umana una simile insensibilità.
Non bisogna dar retta a coloro che consigliano all'uomo perché è mortale di limitarsi a pensare cose umane e mortali; anzi, al contrario, per quanto è possibile, bisogna comportarsi da immortali e far di tutto per vivere secondo la parte più nobile che è in noi.
In tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso.
C'è una certa solidarietà e un'infamia condivisa tra il governo che fa il male e il popolo che lo lascia fare. Soffrire è una cosa venerabile, subire è una cosa disprezzabile.
Chi si rallegra del male altrui, non troverà chi compianga il suo.
Chi non conosce il male non ne sospetta alcuno.
Sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
Ecco una delle cause dei nostri mali: viviamo imitando il prossimo e non ci facciamo regolare dalla ragione, ma trascinare dall'abitudine.
L'erbaccia è una pianta di cui non sono state ancora scoperte le virtù.
La pia finzione secondo la quale il male non esiste lo rende soltanto vago, enorme e minaccioso.
Si sa che talvolta satana viene come un uomo di pace.
È da lì che proviene tutto il male: Dio è un uomo.
Una mela fradicia guasta tutte le altre.