La saggezza è imperativa, perché il suo fine è quello di determinare ciò che si deve e che non si deve fare.- Aristotele
La saggezza è imperativa, perché il suo fine è quello di determinare ciò che si deve e che non si deve fare.
Il saggio cerca di raggiungere l'assenza di dolore, non il piacere.
Chi è incapace di vivere in società, o non ne ha bisogno perché è sufficiente a sé stesso, deve essere o una bestia o un dio.
L'uomo è per natura un animale socievole.
La paura è il dolore provocato dalla rappresentazione di un male imminente.
Gli uomini creano gli dèi a propria immagine, non solo riguardo alla loro forma, ma anche al loro modo di vivere.
L'albero rappresenta, fin dai tempi più antichi, il simbolo e l'espressione della vita, dell'equilibrio e della saggezza.
Il vero saggio per sé non provvede:se si spende negli altri,per sé acquista;e più dona, più ottiene per se stesso.
L'amore è la saggezza dello sciocco e la follia del saggio.
L'esperienza degli altri si aggiunge alla nostra conoscenza, ma non alla nostra saggezza; quella si paga a caro prezzo.
Se vuoi essere saggio, impara ad interrogare con ragionevolezza, ad ascoltare con attenzione, a rispondere con calma e a stare zitto quando non hai nulla da dire.
La gentilezza è più importante della saggezza, e il riconoscere questo è l'inizio della saggezza.
Non è possibile vivere felicemente senza anche vivere saggiamente, bene e giustamente; né saggiamente e bene e giustamente senza anche vivere felicemente. A chi manchi ciò da cui deriva la possibilità di vivere saggiamente, bene, giustamente, manca anche la possibilità di una vita felice.
L'uomo ignorante si meraviglia delle cose eccezionali; l'uomo saggio si meraviglia delle cose comuni; la più grande meraviglia di tutte è la regolarità della natura.
Una donna saggia non cede mai per appuntamento. Dovrebbe essere sempre una felicità imprevista.
Un uomo saggio trasforma le opportunità in buona fortuna.