L'inizio della saggezza è la definizione dei termini.- Socrate
L'inizio della saggezza è la definizione dei termini.
Costui crede di sapere mentre non sa; io almeno non so, ma non credo di sapere. Ed è proprio per questa piccola differenza che io sembro di essere più sapiente, perché non credo di sapere quello che non so.
Ovunque un uomo si sia posto, giudicando questo il suo meglio, o dovunque si sia posto da colui che lo comanda, ivi egli deve restare, qualunque sia il pericolo da affrontare, non tenendo in alcun conto né la morte né altro in confronto della vergogna.
So di non sapere.
Il vero sapiente è colui che sa di non sapere.
La retorica, a quanto pare, è artefice di quella persuasione che induce a credere ma che non insegna nulla intorno al giusto e all'ingiusto.
Il saggio fa immediatamente quello che lo stolto fa per ultimo.
Andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere con profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.
L'uomo saggio agisce prima di parlare ed in seguito parla secondo la sua azione.
Per acquisire conoscenza, si deve studiare, ma per acquisire saggezza, si deve osservare.
Pensa da uomo saggio ma comunica nel linguaggio del popolo.
Lo stupido non perdona e non dimentica. L'ingenuo perdona e dimentica. Il saggio perdona, ma non dimentica.
La conoscenza può essere comunicata, ma non la saggezza. Uno può trovare la saggezza, venirne fortificato, fare meraviglie tramite questa, ma non può essere comunicata ed insegnata.
Lo sciocco corre dietro i piaceri della vita, e si vede ingannato; il saggio evita i mali.
La saggezza è la salute della mente e del cuore.
La saggezza è rendersi conto di quando non si può essere saggi.