Il saggio segue le cose, perciò le può controllare.- Kuan Yin Tzu
Il saggio segue le cose, perciò le può controllare.
Il dolore è padre e l'amore madre della saggezza.
Avere la forza di accogliere il presente comunque esso sia e non protestare. Non è fatalismo, o passività stupida. No, è saggezza profonda, nel senso in cui si dice che vivere è imparare a morire.
I saggi producono idee nuove, gli stupidi le spargono.
La perfetta ragione rifugge gli estremi e vuole che uno sia saggio con sobrietà.
C'è una saggezza della testa, e... una saggezza del cuore.
Quando la morte è vicina e destinata ad arrivare in ogni caso, richiede una fermezza d'animo tenace che è piuttosto rara e la può dimostrare solo il saggio.
C'è molta saggezza nel tacere.
C'è un'alchimia nel dispiacere. Esso può essere tramutato in saggezza, la quale, se non porta la gioia, può tuttavia portare felicità.
Non è vero che uno più uno fa sempre due; una goccia più una goccia fa una goccia più grande.
Ritirarsi non è scappare, e restare non è un'azione saggia, quando c'è più ragione di temere che di sperare. Non c'è saggezza nell'attesa quando il pericolo è più grande della speranza ed è compito del saggio conservare le proprie forze per il domani e non rischiare tutto in un giorno.