Noi siamo quello che facciamo costantemente, l'eccellenza quindi non è un atto ma un'abitudine.- Aristotele
Noi siamo quello che facciamo costantemente, l'eccellenza quindi non è un atto ma un'abitudine.
La felicità è di coloro che sono sufficienti a se stessi.
Lo studio è la miglior previdenza per la vecchiaia.
Chi non ha mai imparato ad obbedire non può essere un buon comandante.
La bellezza è la miglior lettera di raccomandazione.
Non conosciamo il vero se non conosciamo la causa.
Nel comune mondo dei fatti, i deboli non sono puniti, né i forti premiati. Il successo spetta ai forti, il fallimento tocca ai deboli.
Il coraggio consente alla donna di successo di fallire - e di imparare potenti lezioni dal fallimento - cosicché alla fine, lei non ha fallito del tutto.
Il fallimento è il condimento che dà al successo il suo sapore.
Se vuoi veramente intraprendere la tua strada verso il successo, cioè verso la felicità, devi dare una base religiosa alla tua vita. Rifletti al modo in cui puoi meglio servire Dio finché ancora possiedi la vita che Egli ti ha prestato.
Le nostre limitazioni e il successo saranno basate, molto spesso, sulle nostre stesse aspettative per noi stessi. Ciò su cui la mente indulge è ciò su cui agisce il corpo.
Un industriale non può avere successo se non soddisfacendo la clientela.
Non ho mai avuto paura del fallimento, perché preferirei fallire che non essere tra i migliori.
Sembra che nella vita si abbia successo grazie a tre fattori: la salute, l'intelligenza ed il carattere, aggiungiamo un quarto fattore; un po' di fortuna.
Il successo è pericoloso. Uno inizia a copiare se stesso, e copiare se stessi è più pericoloso che copiare gli altri. Porta alla sterilità.
Uno stupido non è mai soddisfatto da un successo.