Vivere significa nascere a ogni istante. La morte subentra quando il processo della nascita cessa.- Erich Fromm
Vivere significa nascere a ogni istante. La morte subentra quando il processo della nascita cessa.
L'atto sessuale, senza amore, non riempie mai il baratro che divide due umane creature.
L'uomo è l'unico animale la cui esistenza è un problema che deve risolvere.
Al pari del buddhismo, il socialismo è stato un movimento di massa "religioso", il quale, pur parlando in termini secolari e atei, mirava alla liberazione dell'umanità dall'egoismo e dalla brama di possesso.
La domanda fondamentale è infatti: qual è lo scopo della vita? Diventare più umani o produrre di più?
Quanto maggiore è l'integrazione della personalità dell'individuo, e quanto maggiore è quindi la limpidezza verso se stesso, tanto più grande è la sua forza. Il "conosci te stesso" resta uno dei comandamenti fondamentali, che mirano a creare la base della forza e della felicità dell'uomo.
Il bene che si dirà di noi dopo la nostra morte ci consolerà del male che si sarebbe detto della nostra vita se fosse durata troppo a lungo.
Il solo difetto della morte è che essa ci pone in condizione di non poter apprezzare il suo beneficio.
Si vive solo due volte: una volta quando si nasce e una volta quando si guarda la morte in faccia.
Perché la morte è un infinito atto d'amore.
Tutti i momenti possiamo morire ma, in ogni caso, non prima di domani.
Non voglio e non posso figurarmi un individuo che sopravviva alla sua morte corporale: quante anime deboli, per paura e per egoismo ridicolo, si nutrono di simili idee!
Colui il quale ha sentito il soffio della Morte alitare presso il suo volto, guarda la Vita con occhi diversi.
La morte viene silenziosa come un alce, dai vivi ci separa con il taglio di una falce.
Conosco l'arti del fellone ignote, ma ben può nulla chi morir non pote.
Morire non è un crimine.