Vivere significa nascere a ogni istante. La morte subentra quando il processo della nascita cessa.- Erich Fromm
Vivere significa nascere a ogni istante. La morte subentra quando il processo della nascita cessa.
La questione decisiva non è quel che si pensa, ma in che modo lo si pensa. Il pensiero che è frutto della riflessione attiva, è sempre nuovo ed originale.
Amare significa affidarsi completamente, incondizionatamente, nella speranza che il nostro amore desterà amore nella persona amata. Amare è un atto di fede, e chiunque abbia poca fede avrà anche poco amore.
L'amore non è un sentimento alla portata di chiunque: dipende dal nostro livello di maturità.
L'uomo non vende solo merci: vende sé stesso e si considera una merce.
Al pari del buddhismo, il socialismo è stato un movimento di massa "religioso", il quale, pur parlando in termini secolari e atei, mirava alla liberazione dell'umanità dall'egoismo e dalla brama di possesso.
Talvolta ci congratuliamo con noi stessi nel momento in cui ci destiamo da un brutto sogno, potrebbe proprio essere così il momento che succede la morte.
Vediamo la morte davanti a noi e invece gran parte di essa è già alle nostre spalle: appartiene alla morte la vita passata.
La morte che tanto temiamo e rifiutiamo interrompe la vita, non la elimina.
Ai lutti succedono presto o tardi eventi lieti, è legge della vita.
La morte dei giovani è un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto.
La morte in sé non è una brutta cosa: brutta è la strada che porta alla morte.
Noi moriamo soltanto quando non riusciamo a mettere radice in altri.
La morte è come un pescatore che pigli il pesce nella rete e per un po' lo lascia in acqua; il pesce nuota ancora, ma ha tutt'intorno la rete, e il pescatore lo tirerà su, quando gli sembrerà opportuno.
Ci sono diecimila e più porte attraverso cui l'uomo può uscire di scena.
La morte si sconta vivendo.