Il sonno è amore di morte, l'insonnia paura di morte.- Gesualdo Bufalino
Il sonno è amore di morte, l'insonnia paura di morte.
Autunno, stagione sleale.
Mangiare, abitudine obbligatoria ma stupida.
Credo che in due occasioni di compleanno ci si sente improvvisamente decrepiti: a diciannove anni e a cinquanta.
In alternativa al suicidio, che esige qualche virtù manuale e morale di difficile uso, ammutinarsi contro la vita.
Morire. Non fosse che per fregare l'insonnia.
Solo per la morte noi siamo insostituibili.
Non ho mai capito chi dice la morte è normale, la morte è logica, tutto finisce quindi anch'io finirò. Io ho sempre pensato che la morte è ingiusta, la morte è illogica, e non dovremmo morire dal momento che si nasce.
La morte non è il morire, ma ciò che avviene prima di morire, immediatamente prima, quando non ha ancora penetrato il corpo, e se ne sta immobile, bianca, nera, viola, livida, seduta sulla sedia più vicina.
Morire è una delle poche cose che si possono fare facilmente stando sdraiati.
La morte ti sovrasta: fin tanto che vivi, fin tanto che puoi, sii buono.
Sappiate che la morte vi sorveglia, gioir nei prati o fra i muri di calce, come crescere il gran guarda il villano finché non sia maturo per la falce.
La morte ci consuma giorno per giorno, non ci trascina via all'improvviso.
La morte è l'assoluto, è un mistero. Non bisogna averne paura, perché già il non sapere cosa succede dopo di lei è eccitante.
Non c'è spazio per la Morte.
Tra me e me dicevo che anche la morte del corpo a giudicare da quello che avevo visto, era in sé una punizione sufficiente, assolveva tutto.