La morte ti sovrasta: fin tanto che vivi, fin tanto che puoi, sii buono.- Marco Aurelio
La morte ti sovrasta: fin tanto che vivi, fin tanto che puoi, sii buono.
Il miglior modo di vendicarsi d'una ingiuria è il non rassomigliare a chi l'ha fatta.
Ricordati che le conseguenze della tua collera sono spesso più gravi delle sue cause.
Sopprimi l'opinione e sopprimerai il "sono stato offeso"; sopprimi il "sono stato offeso" e sopprimerai l'offesa.
Tre sono le componenti di cui sei formato: corpo, soffio, mente. Di queste le prime due sono tue, per quanto devi curartene; solo la terza è sovranamente tua.
Rifiuta la tua percezione di ferita e la ferita stessa sparirà.
Molte persone hanno così tanta paura di morire da non riuscire a vivere.
È l'ignoto che temiamo, quando guardiamo la morte e il buio, nient'altro.
Voglio che la morte mi colga mentre pianto i miei cavoli, per niente preoccupato per lei e meno ancora del mio orto imperfetto."
Si dice che muore giovane chi è tanto giovane e saggio.
Ciò che principalmente ti affligge nella morte altrui è la rinnovata visione della certezza della tua.
La morte non mi fa paura, non mi ha mai fatto paura, non vedo l'ora che arrivi, solo mi dà noia la durata del viaggio prima che io torni a vivere, perché questo è sicuro, altrimenti vuol dire che il sole, le stelle, il mare, il vino, le donne, tutto ciò non esiste, e questo non può essere.
Tutte le azioni della vita sono riparabili, eccetto l'ultimo (la morte) che nessun procedimento, neppure soprannaturale può riparare. Questo ultimo atto determina tutti gli altri e dà loro significato definitivo.
Morire bene significa sfuggire al pericolo di vivere male.
Questo paese sconosciuto da cui nessun viaggiatore è tornato.
Entriamo nel sonno per un atto di egoismo giornaliero: nella morte per un egoismo definitivo.