Morire. Non fosse che per fregare l'insonnia.- Gesualdo Bufalino
Morire. Non fosse che per fregare l'insonnia.
La gaffe della creazione. A meno che non si trattasse di un gesto pubblicitario.
Dio è morto creandoci, noi siamo un'opera postuma.
Dovetti scegliere fra morte e stupidità. Sopravvissi.
E se fossimo solo il Suo peccato originale, l'infrazione, la mela che non doveva mangiare?
Un'idea innaffiata dal sangue dei martiri non è detto che sia meno stupida di un'altra.
Bisogna avere almeno una certezza: quella di rimanere padrone della propria morte e di essere in grado di scegliere l'ora e i mezzi.
Morire è una vera stronzata. Darei la vita per non morire.
Se sei triste e vorresti morire, pensa a chi sa di morire e vorrebbe vivere.
È bella la morte quando pone fine a una brutta vita.
Ad un certo punto della vita non è la speranza l'ultima a morire, ma il morire è l'ultima speranza.
Tutto è instabile, fallace e più mutevole di ogni burrasca: tutto è sconvolto e muta per i capricci della sorte: fra tanto variare delle vicende umane, la sola cosa certa è la morte; eppure, tutti si lamentano della sola cosa che non inganna nessuno.
È necessaria l'infelicità per capire la gioia, il dubbio per capire la verità... la morte per comprendere la vita. Perciò affronta e abbraccia la tristezza quando viene.
Tutte le tragedie finiscono con la morte, tutte le commedie con un matrimonio.
Con vent'anni nel core Pare un sogno la morte, eppur si muore.
L'uomo conta sull'immortalità e dimentica di mettere in conto la morte.