Morire. Non fosse che per fregare l'insonnia.- Gesualdo Bufalino
Morire. Non fosse che per fregare l'insonnia.
Ricordiamo a lungo chi abbiamo amato, meno a lungo chi ci ha amato.
Solo negli empi sopravvive oggigiorno la passione per il divino. Nessun altro si salverà.
È la creazione che crea il creatore, non viceversa.
Irresponsabile della mia nascita, ho un alibi di ferro: non c'ero.
Comunque vada la nostra partita con la vita finirà zero a zero.
Se io muoio non piangere per me, fai quello che facevo io e continuerò vivendo in te.
Dicono che la morte è un mistero, ma il fatto di essere esistito è un mistero maggiore, apparentemente è banale, e invece è così misterioso.
La morte è una cosa rapida, chiara, che non ammette compromessi.
La morte non è il morire, ma ciò che avviene prima di morire, immediatamente prima, quando non ha ancora penetrato il corpo, e se ne sta immobile, bianca, nera, viola, livida, seduta sulla sedia più vicina.
Quando abbiamo imparato a vivere, moriamo.
Chi ha paura di sognare è destinato a morire.
Vorrei morire ucciso dagli agi. Vorrei che di me si dicesse: "Come è morto? Gli è scoppiato il portafogli".
Una donna stende il bucato nel silenzio. La morte è senza vento.
A me la morte fa una gran paura, si lasciano troppi sorrisi, troppe mani, troppi occhi.
La morte non tace su nulla.