Morire è una vera stronzata. Darei la vita per non morire.- Fabio Volo
Morire è una vera stronzata. Darei la vita per non morire.
Vivere è l'arte di diventare quello che si è già.
Potresti essere la mia perdita di equilibrio. L'equazione del mio caos.
Oggi la promessa, così come gli oggetti, è meno eterna, tutto dev'essere consumato e non conservato, se una cosa non funziona la si butta e se ne prende un'altra. Quella del padre invece era una generazione in grado di riparare ciò che si guastava.
Pensare con il cuore ti costringe ad agire con amore. E ogni cosa da amare facendolo con la testa, ti costringe ad amare nel modo giusto.
È curioso come nelle grandi città vieni giudicato per ciò che fai, in provincia per ciò che sogni di essere.
È meglio morire svuotandosi che riempendosi, e meglio di fame che d'indigestione.
Morire non è nulla; non vivere è spaventoso.
Chi sa morire, non ha più padrone.
Solo un fumo torbido è il sogno della morte, e il fuoco della vita sotto vi arde.
La morte è un'usanza che tutti, prima o poi, dobbiamo rispettare.
La morte venne nel mondo per il peccato', dice il cristianesimo. Ma la morte è puramente l'espressione cruda, stridente e portata al suo eccesso, di ciò che il mondo è nell'essenza sua. Onde è più conforme al vero dire: il mondo è per il peccato.
Io, è da quando amo, che ho paura della morte.
Il richiamo della morte è anche un richiamo d'amore. La morte è dolce se le facciamo buon viso, se la accettiamo come una delle grandi, eterne forme dell'amore e della trasformazione.
Morire non mi piace per niente. È l'ultima cosa che farò.
Nessuno sa se per l'uomo la morte non sia per caso il più grande dei beni, eppure la temono come se sapessero bene che è il più grande dei mali. E credere di sapere quello che non si sa non è veramente la più vergognosa forma di ignoranza?