La vita dei morti è riposta nel ricordo dei vivi.- Marco Tullio Cicerone
La vita dei morti è riposta nel ricordo dei vivi.
Ai pittori ed ai poeti sempre fu concesso di osare qualche cosa nel limite dovuto.
Abbiamo bisogno dell'amicizia sempre, proprio come abbiamo bisogno dei proverbiali fondamenti della vita, il fuoco e l'acqua.
Il loro silenzio è un'eloquente affermazione.
Come il volto è l'immagine dell'anima, gli occhi ne sono gli interpreti.
La giustizia è la gloria suprema delle virtù.
Oltre all'attesa di quello che accadrà dopo la morte, mi inquietano altri due interrogativi antecedenti e senza risposte: quando e come moriro? E il quando è meno preoccupante del come.
La morte, ch'era il vostro coraggio, può esservi tolta come un bene.
Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.
Talvolta ci congratuliamo con noi stessi nel momento in cui ci destiamo da un brutto sogno, potrebbe proprio essere così il momento che succede la morte.
È la vita... ma è certo, non si muore tutte le mattine, si muore una volta sola.
Morire non è un crimine.
Per monti e per abissi ella correa, A la mia pace, all'amor mio rubella, Femmina ad altri, a me regina e dea, Ingannatrice sempre e sempre bella.
La morte non è niente per noi. Ciò che si dissolve non ha più sensibilità, e ciò che non ha sensibilità non è niente per noi.
La morte ci fa rinunciare a quello che la vita non ci avrebbe mai dato.
È poco probabile che tutto finisca con la morte perché sarebbe troppo comodo cavarsela così a buon mercato.