È strano come a volte il ricordo della morte sopravviva molto più a lungo della vita che essa ha rubato.- Arundhati Roy
È strano come a volte il ricordo della morte sopravviva molto più a lungo della vita che essa ha rubato.
Un giorno in più di attesa, uno in meno di speranza. Un giorno in più di silenzio, uno in meno di vita. La morte vaga per i corridoi e il mio compito è di distrarla perché non trovi la tua porta.
Notare nei cimiteri il grande rispetto della morte da parte di gente che non ha rispetto per la vita.
Non vorremo morire. Ogni vita è una successione di idee che non si vorrebbe interrompere.
La morte è il riconoscimento della fraternità, della comune natura filiale. Forse è la strada per accogliere l'idea di creazione divina che mi riesce tanto difficile.
La morte è l'unica cosa che riesce a spaventarmi. La detesto perché oggi si può sopravvivere a tutto tranne che a lei. La morte e la volgarità sono le uniche due realtà che il diciannovesimo secolo non è riuscito a spiegare.
Che cosa è la morte per me? Un grado di più nella calma, e forse nel silenzio.
In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.
Quando un uomo muore, non viene strappato un capitolo dal libro, ma viene tradotto in una lingua migliore.
Vado a cercare un Grande Forse.
La morte acuisce i desideri.