È strano come a volte il ricordo della morte sopravviva molto più a lungo della vita che essa ha rubato.- Arundhati Roy
È strano come a volte il ricordo della morte sopravviva molto più a lungo della vita che essa ha rubato.
La morte è il riconoscimento della fraternità, della comune natura filiale. Forse è la strada per accogliere l'idea di creazione divina che mi riesce tanto difficile.
Tutte le azioni della vita sono riparabili, eccetto l'ultimo (la morte) che nessun procedimento, neppure soprannaturale può riparare. Questo ultimo atto determina tutti gli altri e dà loro significato definitivo.
L'uomo muore di freddo, non di oscurità.
L'interesse per la malattia e la morte è sempre e soltanto un'altra espressione dell'interesse per la vita.
Non v'è rimedio per la nascita e la morte salvo godersi l'intervallo.
La vita è una ciliegia La morte il suo nòcciolo L'amore il ciliegio.
Salvo complicazioni, morirà.
Non sarebbero uomini, se non fossero tristi. La loro vita deve pur morire. Tutta la loro ricchezza è la morte, che li costringe industriarsi, a ricordare e prevedere.
Non sarà che tutti muoiono perché è gratis?
Arriviamo a comprendere fino in fondo gli esseri umani ai quali siamo uniti da un vincolo indissolubile soltanto nell'attimo della loro morte.