La morte: due treni che si scontrano.- Roberto Gervaso
La morte: due treni che si scontrano.
La stitichezza ha questo di bello: ci dà il senso della lotta e il piacere, poi, della vittoria.
Il vizio è la virtù che ha perso la pazienza.
Più che in Dio, l'italiano crede nei miracoli.
La sfortuna è il grande alibi dei falliti.
Le donne degli altri mi piacciono finché restano degli altri.
Ogni sera, quando vado a dormire, muoio. E la mattina dopo, quando mi sveglio, sono rinato.
La morte di un amore è come la morte d'una persona amata. Lascia lo stesso strazio, lo stesso vuoto, lo stesso rifiuto di rassegnarti a quel vuoto. Perfino se l'hai attesa, causata, voluta per autodifesa o buonsenso o bisogno di libertà, quando arriva ti senti invalido. Mutilato.
La morte si sconta vivendo.
I cimiteri sono pieni di gente di cui il mondo non poteva fare a meno.
Non temiamo la morte, ma il pensiero della morte.
I cani non hanno molti vantaggi rispetto di persone, ma uno di loro è estremamente importante: nel loro caso l'eutanasia non è vietata dalla legge; gli animali hanno il diritto a una morte misericordiosa..
Nulla possiamo dire "nostro" eccetto la morte.
Nessuno è separato da nessuno. Nessuno lotta per se stesso. Tutto è uno. L'angoscia e il dolore, il piacere e la morte non sono nient'altro che un processo per esistere. La lotta rivoluzionaria in questo processo è una porta aperta all'intelligenza.
Ieri nel di dei morti ebbi dei momenti di grandissima gioia pensando a te, e al bambino biondo e gentile che avremo....
La natura ci destinò per medicina di tutti i mali la morte.