La morte: due treni che si scontrano.- Roberto Gervaso
La morte: due treni che si scontrano.
La fedeltà è soprattutto mancanza di fantasia.
La malinconia è fatta di sogni che devono restare tali.
Il libertino è uno che non s'accontenta mai di se stesso.
Niente mi fa perdere la pazienza più di chi ne ha troppa.
Ci sono peccati che si confessano con la stessa voluttà con cui si commettono.
La morte è come un pescatore che pigli il pesce nella rete e per un po' lo lascia in acqua; il pesce nuota ancora, ma ha tutt'intorno la rete, e il pescatore lo tirerà su, quando gli sembrerà opportuno.
La prima e più saliente contrapposizione è tra uomini e donne; la seconda, fra i vivi e i morti; la terza, fra amici e nemici.
Non è vero che la morte ci giunge come un'esperienza in cui siamo tutti novellini, come dice Montaigne. Tutti prima di nascere eravamo morti.
L'uomo muore di freddo, non di oscurità.
Se temo la morte vuol dire che la vita mi è ancora vicina, disperata più di me.
Comunque, non è così male... Voglio dire, quando sei morto, puoi essere te stesso.
La Morte è l'ultimo dei mali.
Se un uomo non ha ancora scoperto qualcosa per cui morire non ha ancora iniziato a vivere.
Muiono le città, muoiono i regni, copre i fasti e le pompe arena ed erba, e l'uom d'esser mortal par che si sdegni: oh nostra mente cupida e superba!
Se guardiamo i vantaggi, la morte è una delle poche cose che può essere fatta semplicemente standosene sdraiati.