La morte: due treni che si scontrano.- Roberto Gervaso
La morte: due treni che si scontrano.
Il primo dovere di un genio è dimostrarlo.
L'uomo: un microbo pieno di problemi.
A leggere nel pensiero di certa gente si rischiano solo delusioni.
"Credere, obbedire, combattere": lo slogan imposto a un popolo che non crede in niente, non sa obbedire, e non vuol combattere.
Più conosco gli uomini, più amo le donne.
La morte non tace su nulla.
La morte è più forte dell'amore, è una sfida all'esistenza.
La morte venne nel mondo per il peccato', dice il cristianesimo. Ma la morte è puramente l'espressione cruda, stridente e portata al suo eccesso, di ciò che il mondo è nell'essenza sua. Onde è più conforme al vero dire: il mondo è per il peccato.
Il giorno che temiamo come ultimo è soltanto il nostro compleanno per l'eternità.
La morte è certa, la vita no.
L'angoscia e il dolore. Il piacere e la morte non sono nient'altro che un processo per esistere.
Chi vive nella libertà ha un buon motivo per vivere, combattere e morire.
Ci sono diecimila e più porte attraverso cui l'uomo può uscire di scena.
Al destino di morte non scampa nessuno che nasce.
Le statistiche indicano la percentuale di nati morti. Trascurano la percentuale di morti vivi.