La morte: due treni che si scontrano.- Roberto Gervaso
La morte: due treni che si scontrano.
Quanti grandi uomini diventano piccoli allorché si mette alla prova la loro grandezza.
L'aforisma è un lapillo dell'intelligenza.
È più facile capire quando l'amore comincia che quando finisce.
Si può fare a meno di tutto. Purché non si debba.
A volte, da noi dipende più la felicità altrui che la nostra.
Molte persone muoiono a venticinque anni e non vengono sepolti fino a quando non ne hanno settantacinque.
La morte, la vita, la fama, l'infamia, il dolore, il piacere, la ricchezza, la povertà, tutto ciò tocca ugualmente a buoni e cattivi, non essendo queste cose né belle né brutte; e, dunque, neppure beni o mali.
Morte è quanto vediamo stando svegli, sonno quanto vediamo dormendo.
Il primo requisito per l'immortalità è la morte.
Il vero antidoto alla paura della morte non può che provenire dalla vita. Essa è un formidabile diversivo, un antidoto che respinge indietro quel pensiero e quella paura.
È strano come a volte il ricordo della morte sopravviva molto più a lungo della vita che essa ha rubato.
A volte per i morti si fanno cose che non si sarebbero fatte per i vivi.
Una donna stende il bucato nel silenzio. La morte è senza vento.
Morire non significa nulla, ma vivere sconfitti e senza gloria significa morire ogni giorno.
È cosa egregia imparare a morire.