Da ogni cosa ci si può mettere al sicuro, ma per la morte abitiamo tutti una città senza mura.- Epicuro
Da ogni cosa ci si può mettere al sicuro, ma per la morte abitiamo tutti una città senza mura.
E' meglio fallire per la sfortuna, dopo aver ben ragionato, che riuscire per la fortuna, dopo aver mal ragionato.
La voce della carne è: non aver fame, non aver sete, non aver freddo. Chi ha queste cose può gareggiare in felicità anche con Zeus.
L'essere beato e incorruttibile non ha affanni, né ad altri ne arreca; è quindi immune da ira e da benevolenza, perché simili cose sono proprie di un essere debole.
Il supremo frutto dell'autosufficienza è la libertà.
Chi dice che l'età per filosofare non è ancora giunta o è già trascorsa, è come se dicesse che non è ancora giunta o è già trascorsa l'età per essere felici.
Solo per la morte noi siamo insostituibili.
Non morirei mai per le mie opinioni: potrei avere torto.
L'interesse per la malattia e la morte è sempre e soltanto un'altra espressione dell'interesse per la vita.
E' assai difficile, se non impossibile, trovare un morto con la faccia da stupido. Fra le conseguenze di ogni trapasso, questa la principale.
I poeti danno molta importanza alla morte e alle afflizioni esteriori, ma le sole tragedie sono le sconfitte dell'anima e l'unica epopea è l'ascesa trionfante dell'uomo verso la divinità.
Chi ben condusse sua vita male sopporterà sua morte.
I morti si nutrono di giudizi, i viventi di amore.
"So che morirò, ma non ci credo". Dice Jacques Madaule. Lo so ma non ne sono intimamente persuaso. Se ne fossi persuaso completamente certo non potrei più vivere.
Noi tendiamo alla morte, come la freccia al bersaglio, e mai falliamo la mira.
Morire prima di aver paura di morire può essere un dono.