La morte è per tutti, la vita per pochi.- Josif M. Cristian
La morte è per tutti, la vita per pochi.
Meglio essere vigliacchi per un minuto che morti per il resto della vita!
Guardando un cadavere, la morte mi sembra una partenza. Il cadavere mi dà l'impressione di un vestito smesso. Qualcuno se n'è andato e non ha avuto bisogno di portare con sé quell'unico vestito che indossava.
I fatti sono cocciuti, la morte il più cocciuto dei fatti.
Io posso essere amico solo di spiriti che conoscono la morte. Certo, mi rendono felice se gli riesce di tacere della morte: perché io non posso.
Non morirei mai per le mie opinioni: potrei avere torto.
La morte è il male più grande, perché recide la speranza.
Nella morte non c'è niente di triste, non più di quanto ce ne sia nello sbocciare di un fiore. La cosa terribile non è la morte, ma le vite che la gente vive o non vive fino alla morte.
Essere ricordati dopo morti non è che una magra ricompensa per essere stati trattati con disprezzo quando eravamo in vita.
Si muore talmente meglio quando si crede a qualcosa. Si muore talmente di meno.
Nulla è da temere da uomo che pensi abitualmente alla morte.