Quando si muore si ha ben altro da fare che di pensare alla morte.- Italo Svevo
Quando si muore si ha ben altro da fare che di pensare alla morte.
È un modo comodo di vivere quello di credersi grande di una grandezza latente.
Se avessi avuto la fede vera, io a questo mondo non avrei avuto che quella.
La vita somiglia un poco alla malattia come procede per crisi e lisi ed ha i giornalieri miglioramenti e peggioramenti. A differenza delle altre malattie la vita è sempre mortale.
A questo mondo vi è poca gente che si rassegna a perdite piccole, sono le grandi che inducono immediatamente alla rassegnazione.
Uno dei primi effetti della bellezza femminile su di un uomo è quello di levargli l'avarizia.
I poeti danno molta importanza alla morte e alle afflizioni esteriori, ma le sole tragedie sono le sconfitte dell'anima e l'unica epopea è l'ascesa trionfante dell'uomo verso la divinità.
La morte distrugge un uomo, l'idea della morte lo salva.
La morte venne nel mondo per il peccato', dice il cristianesimo. Ma la morte è puramente l'espressione cruda, stridente e portata al suo eccesso, di ciò che il mondo è nell'essenza sua. Onde è più conforme al vero dire: il mondo è per il peccato.
Meglio essere vigliacchi per un minuto che morti per il resto della vita!
La morte non è l'opposto della vita, ma una sua parte integrante.
La morte è dolce a chi la vita è amara.
C'è chi muore oscuro perché non ha avuto un diverso teatro.
Se io muoio non piangere per me, fai quello che facevo io e continuerò vivendo in te.
Cerchiamo d'entrare nella morte a occhi aperti.
Il vero antidoto alla paura della morte non può che provenire dalla vita. Essa è un formidabile diversivo, un antidoto che respinge indietro quel pensiero e quella paura.