Quando si muore si ha ben altro da fare che di pensare alla morte.- Italo Svevo
Quando si muore si ha ben altro da fare che di pensare alla morte.
Ogni volta che vedo una montagna mi aspetto che si trasformi in un vulcano.
A differenza delle altre malattie la vita è sempre mortale. Non sopporta cure.
Non v'è niente di più difficile a questo mondo che di fare un matrimonio proprio come si vuole.
La descrizione della vita, una grande parte della quale, quella di cui tutti sanno e non parlano, è eliminata, si fa tanto più intensa della vita stessa.
L'immagine della morte è bastevole ad occupare tutto un intelletto.
È strano come a volte il ricordo della morte sopravviva molto più a lungo della vita che essa ha rubato.
C'è una fine per tutto e non è detto che sia sempre la morte.
A tutto si rimedia fuorché all'osso del collo scavezzato, e la morte non la si scappa quando l'ora è arrivata.
Quando pensiamo con orrore alla morte, la consolazione più sicura ed efficace che ci è data è sapere che essa ha almeno questo di buono, che è la fine della vita.
La morte non è male: perché libera l'uomo da tutti i mali, e insieme coi beni gli toglie i desideri. La vecchiezza è male sommo: perché priva l'uomo di tutti i piaceri, lasciandogliene gli appetiti; e porta seco tutti i dolori. Nondimeno gli uomini temono la morte, e desiderano la vecchiezza.
La morte è un destino migliore e più mite della tirannia.
Con vent'anni nel core Pare un sogno la morte, eppur si muore.
Siamo tutti rassegnati alla morte; è alla vita che non arriviamo a rassegnarci.
La morte è scrutata solo da occhi viventi.
Se la morte non fosse una forma di soluzione, i viventi avrebbero trovato un modo qualsiasi di aggirarla.