Quando si muore si ha ben altro da fare che di pensare alla morte.- Italo Svevo
Quando si muore si ha ben altro da fare che di pensare alla morte.
Vedere la mia infanzia? Più di dieci lustri me ne separano e i miei occhi presbiti forse potrebbero arrivarci se la luce che ancora ne riverbera non fosse tagliata da ostacoli d'ogni genere, vere alte montagne: i miei anni e qualche mia ora.
Non bastano le disgrazie a fare di un fesso una persona intelligente.
Spiegare a qualcuno come è fatto, è un modo di autorizzarlo ad agire come desidera.
Fuori della penna non c'è salvezza.
L'uomo è un animale molto più semplice del cane perché sente di più e più facilmente. Quando incontra un altro uomo gli tocca la mano e sembrerebbe quasi di non curarsi di quanto sta dietro di questa mano.
Il grande dolore che ci provoca la morte di un buon conoscente ed amico deriva dalla consapevolezza che in ogni individuo v'è qualcosa che è solo suo, e che va perduto per sempre.
Ognuno di noi parte da una fondamentale certezza: la morte, ma deve approdare ad una altrettanto valida certezza; la vita. Sono questi il NERO ed il BIANCO della nostra esistenza.
Se hai paura della morte, non ascoltare il tuo cuore battere la notte.
La morte pareggia tutto.
Ogni attimo moriamo. Per questo molti hanno protestato: lo scopo della vita è la morte.
La nostra morte non è una fine se possiamo vivere nei nostri figli e nella giovane generazione. Perché essi sono noi: i nostri corpi non sono che le foglie appassite sull'albero della vita.
Pochi uomini desiderano veramente di morire; ma infiniti vorrebbero non esser mai nati.
C'è il sacro terrore della morte, ma la morte è un fatto naturale, credo che la morte sia un'amica dell'uomo, perché mette fine a quel grande dolore che è la vita.
La pallida morte batte ugualmente al tugurio del povero come al castello dei re.
O morte io son quel cervo che divorano i cani La morte eiacula sangue.