La morte acuisce i desideri.- Stephen King
La morte acuisce i desideri.
L'aspetto veramente importante della lettura è che favorisce una disinvolta intimità con il processo della scrittura; si mette piede nel paese dello scrittore con tutti i documenti più o meno in ordine.
Da ventunenne, la vita è come una cartina stradale. Solo quando arrivi ai venticinque o giù di lì, cominci a sospettare di averla guardata capovolta, per poi esserne certo intorno ai quaranta. Arrivato ai sessanta, fidatevi, capisci di esserti perso nella giungla.
La collera è la più inutile delle emozioni. Distruttiva per la mente e dolorosa per il cuore.
Non conta a quanti si riesca a sopravvivere. Arriva il momento in cui viene a mancare la volontà.
Fatti il giorno e che il giorno faccia te.
La morte è più potente dell'amore. È una sfida gettata all'esistenza.
Notare nei cimiteri il grande rispetto della morte da parte di gente che non ha rispetto per la vita.
Tra me e me dicevo che anche la morte del corpo a giudicare da quello che avevo visto, era in sé una punizione sufficiente, assolveva tutto.
È l'amore, non la ragione, che è più forte della morte.
Quando un uomo muore, non viene strappato un capitolo dal libro, ma viene tradotto in una lingua migliore.
Come uomini siamo uguali davanti alla morte.
Poche cose sono più facili che vivere male e morire bene.
Vivere nuoce gravemente alla salute.
La maledizione del dover morire dovrà diventare una benedizione: che si possa ancora morire quando vivere è insopportabile.
Solo da morti, scrittore e asino, trovano la loro glorificazione.