Non sarebbero uomini, se non fossero tristi. La loro vita deve pur morire. Tutta la loro ricchezza è la morte, che li costringe industriarsi, a ricordare e prevedere.
- Cesare Pavese
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Il nostro commento
Cesare Pavese esplora in questa riflessione l'essenza dell'esistenza umana attraverso il prisma della tristezza. Suggerisce che la condizione di essere un uomo è inevitabilmente connessa al dolore e alla consapevolezza del tempo limitato che abbiamo a disposizione, una realtà che spinge gli esseri umani ad agire e prepararsi per l'avvenire. La morte diventa il catalizzatore della vita stessa, un elemento centrale senza cui la nostra esistenza potrebbe perdere di significato o direzione.
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