Vivo alla morte, ma morto alla vita.- Luigi Pirandello
Vivo alla morte, ma morto alla vita.
La vita è tutta una bestialità, e allora dica un po' lei che cosa significa il non averne commessa nessuna: significa per lo meno non aver vissuto.
Ogni fantasma, ogni creatura d'arte, per essere, deve avere il suo dramma, cioè un dramma di cui esso sia personaggio e per cui è personaggio. Il dramma è la ragion d'essere del personaggio; è la sua funzione vitale: necessaria per esistere.
Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti... e poi tutta imbellettata e parata di abiti giovanili. Mi metto a ridere. Avverto che quella signora è il contrario di ciò che una vecchia rispettabile signora dovrebbe essere.
La verità certamente non fu mai ladra: la frode a noi venne sempre dal troppo immaginare.
Per quanti sforzi facciamo nel crudele intento di strappare, di distruggere le illusioni che la provvida natura ci aveva create a fin di bene, non ci riusciamo. Per fortuna, l'uomo si distrae facilmente.
Il fatto che siano tutti votati alla scomparsa, produce in noi un sentimento insopportabile. Ma lo sarebbe ancora di più se fosse la morte a scomparire...
Se la morte è assenza totale di sensazioni, come se si dormisse un sonno senza sogni, oh, essa sarebbe un guadagno meraviglioso.
Muore giovane chi è caro agli dei.
C'è una fine per tutto e non è detto che sia sempre la morte.
Le statistiche indicano la percentuale di nati morti. Trascurano la percentuale di morti vivi.
Morire è una delle poche cose che si possono fare facilmente stando sdraiati.
E poi morire non è nulla. E' solo finire di nascere.
Quando gli uomini muoiono, li attendono cose che essi non sperano né suppongono.
Un bel morir tutta la vita honora.
Tutte le tragedie finiscono con la morte, tutte le commedie con un matrimonio.