Se non fosse la morte, quasi non sarebbe poesia nella vita.- Arturo Graf
Se non fosse la morte, quasi non sarebbe poesia nella vita.
La politica comune è troppo spesso l'arte di mandare innanzi a braccetto la verità e la menzogna, per modo che chi le vede passare non sappia distinguere quale sia la menzogna e quale la verità.
La ricchezza può essere buon condimento nel banchetto della vita; ma tristo quel commensale cui essa sia tutt'insieme condimento e vivanda.
Che cosa è l'uomo che invidia l'altro uomo, se non una miseria che invidia un'altra miseria?
Dove non sia forza di carattere, nessuna vittoria è possibile.
Chi si fida di ognuno, mostra d'avere poco discernimento e poco giudizio: chi non si fida di nessuno, mostra d'averne anche meno.
Gli anni più belli della vita li aspetteremo fino alla morte.
Sulla morte: o dispersione, se ci sono gli atomi; se invece c'è l'unità, o spegnimento o trasferimento.
Bisogna avere almeno una certezza: quella di rimanere padrone della propria morte e di essere in grado di scegliere l'ora e i mezzi.
Si può sopravvivere a tutto al giorno d'oggi tranne che alla morte, e si può far dimenticare ogni cosa eccetto una buona reputazione.
Ognuno deve morire, è vero, ma io ho sempre pensato che sarebbe stata fatta un'eccezione nel mio caso. E ora, che succede?
Quando io crederò imparare a vivere, e io imparerò a morire.
La morte è spaventosa, ma ancor più spaventosa sarebbe la coscienza di vivere in eterno e di non poter morire mai.
Spero che l'uscita sia gioiosa e spero di non tornare mai più.
Voglio un prete, un rabbino, e un pastore protestante. Voglio scommettere in ogni settore.
Un analfabeta morto un'ora fa sa più cose sull'universo di tutti gli scienziati messi insieme.