Se non fosse la morte, quasi non sarebbe poesia nella vita.- Arturo Graf
Se non fosse la morte, quasi non sarebbe poesia nella vita.
Chi è savio per sé, bisogna che paghi per la stoltezza degli altri.
Il primo dovere di un uomo d'ingegno si è di non far lega con gl'imbecilli.
Triste l'uomo in cui più nulla rimanga del fanciullo.
Lo scrittore di mezza taglia piaggia e seconda il pubblico; lo scrittore grande lo scrolla e se lo trascina dietro.
Se la vita è un male, è un male di cui certamente si guarisce.
Sogna come se dovessi vivere per sempre. Vivi come se dovessi morire domani.
La morte non vuole gli stupidi.
Quando io crederò imparare a vivere, e io imparerò a morire.
Perché temi il tuo ultimo giorno? Esso non contribuisce alla tua morte più di ciascuno degli altri.
Hai tolto il sonno, qui, alla mia morte. Mi rallegrava l'idea di essere un morto insonne. Per questo piacere trascurai la cortesia; la frase poteva suggerire un rimprovero implicito.
È tanta la stupidità, anzi la follia degli uomini, che alcuni sono spinti alla morte dal timore della morte.
"So che morirò, ma non ci credo". Dice Jacques Madaule. Lo so ma non ne sono intimamente persuaso. Se ne fossi persuaso completamente certo non potrei più vivere.
Spero che l'uscita sia gioiosa e spero di non tornare mai più.
Il privilegio dei morti: non moriranno più.
In fondo morire non sarebbe niente. Quel che non sopporto é il non poter sapere come andrà a finire.