La più grande amica e la più grande nemica dell'uomo è la fantasia.- Arturo Graf
La più grande amica e la più grande nemica dell'uomo è la fantasia.
L'alterigia e l'arroganza possono, agli occhi dei meno esperti, somigliare alla dignità, ma della dignità non sono neanche parenti lontane.
Pensieri e frasi di certi begli spiriti sono come quei razzi, che brillano un istante nel buio, ma poi lasciano il buio di prima.
L'uomo di retto intendimento e di animo generoso non aggredisce, ma non indietreggia.
Si danno decadenze e disfacimenti ai quali non bisogna contrastare.
Coloro che dicono nulla potersi fare di profittevole in questo mondo senza aiuto d'arti disoneste, fanno al proprio ingegno un ben povero complimento.
La crudeltà dell'uomo è pari solo alla sua fantasia.
La fantasia è un'ottima serva, ma una pessima padrona. La spiegazione più semplice quasi sempre si rivela esatta.
I lettori sono personaggi immaginari creati dalla fantasia degli scrittori.
Nulla è più scientifico della fantasia.
In amore non c'è disastro più spaventoso che la morte dell'immaginazione.
La fantasia è senz'altro inferiore alla realtà concreta, ma è meglio del ricordo.
La fantasia mi carica di emozioni, di desideri, di speranze. Tutte le donne dovrebbero scrivere per liberarsi dei fardelli che durante il tragitto non riescono a perdere.
La fantasia è più importante del sapere.
Chi è sempre se stesso, o è un uomo di carattere o è un uomo senza fantasia.
Il volto di un uomo è la sua autobiografia. Il volto di una donna è la sua opera di fantasia.