Si danno decadenze e disfacimenti ai quali non bisogna contrastare.- Arturo Graf
Si danno decadenze e disfacimenti ai quali non bisogna contrastare.
Una delle più increscevoli e nocive cose di questo mondo è la dabbenaggine che usurpi il nome della bontà.
Quand'ebbe creato il mondo, il Padre Eterno lo giudicò, dicendolo buono; lo che prova che la critica è coeva della creazione.
Non cedete mai al primo impulso dell'ira: cedete sempre al primo impulso dell'amore.
Il vizio non può credere alla virtù per quella ragion medesima per cui la vigliaccheria non può credere all'eroismo.
Di là da certo segno, la ricchezza e la povertà hanno comune questa maledizione, che fanno dell'uomo uno schiavo.
Genealogia della decadenza: dal saggio al filosofo, dal filosofo all'intellettuale, dall'intellettuale all'"operatore culturale".
A noi che siamo nati dopo la fine di tutto, non resta nemmeno la freschezza del decadere.
La decadenza è la perdita totale dell'incoscienza; perché l'incoscienza è il fondamento della vita. Il cuore, se potesse pensare, si fermerebbe.