Non posso rinascere se prima non muoio, e la morte mi ripugna.- Jean Cardonnel
Non posso rinascere se prima non muoio, e la morte mi ripugna.
Le lacrime distruggono il nostro essere artificiale e ci rivelano ciò che siamo.
Le nostre lacrime manifestano sempre la qualità del nostro essere.
Le lacrime consumano il cuore di pietra e rivelano il cuore di carne.
Non c'è un solo uomo che non sia destinato a diventare Dio.
Niente diminuisce, niente deperisce tanto quanto i beni che l'uomo si ostina a conservare.
Per monti e per abissi ella correa, A la mia pace, all'amor mio rubella, Femmina ad altri, a me regina e dea, Ingannatrice sempre e sempre bella.
Di morte mangerai, che mangia gli uomini, e il morir finirà, morta la morte.
Destini di morte maggiori ottengono sorti maggiori.
Il privilegio dei morti: non moriranno più.
La morte che tanto temiamo e rifiutiamo interrompe la vita, non la elimina.
La morte è come un pescatore che pigli il pesce nella rete e per un po' lo lascia in acqua; il pesce nuota ancora, ma ha tutt'intorno la rete, e il pescatore lo tirerà su, quando gli sembrerà opportuno.
La morte è una cosa rapida, chiara, che non ammette compromessi.
La morte non è nel non poter comunicare, ma nel non poter più essere compresi.
Quando Morte tra noi disciolse il nodo, Che prima avvinse il Ciel, Natura e Amore, Tolse agli occhi l' oggetto, il cibo al core, L' alme congiunse in più congiunto modo.
La morte è l'ignoranza della vita: quanti uomini morti si aggirano tra i viventi.