Non posso rinascere se prima non muoio, e la morte mi ripugna.- Jean Cardonnel
Non posso rinascere se prima non muoio, e la morte mi ripugna.
Diventa un crimine consacrarsi a una ricerca elegante che si occupa del superfluo quando gli uomini sono divisi nei confronti dell'essenziale.
Quando gli uomini condividono il pane condividono la loro amicizia.
Non c'è un solo uomo che non sia destinato a diventare Dio.
Soltanto le lacrime hanno il potere di rimuovere il nostro essere fin nelle sue profondità.
La morte è dolce a chi la vita è amara.
Se sei triste e vorresti morire, pensa a chi è triste e vorrebbe vivere ma sa di dover morire.
La morte non è mai banale: è solennità, è mistero.
La morte con tutta probabilità è la più grande invenzione della vita. Spazza via il vecchio per far spazio al nuovo.
In fondo, e in sintesi estrema, è per sfuggire alla morte che ci siamo inventati il linguaggio, l'arte, la filosofia, la politica.
Tutte le nostre conoscenze ci aiutano solo a morire di una morte un po' più dolorosa di quella degli animali che nulla sanno.
Per monti e per abissi ella correa, A la mia pace, all'amor mio rubella, Femmina ad altri, a me regina e dea, Ingannatrice sempre e sempre bella.
La vita è il carro di Dio e la morte è solo l'ombra della Sua frusta.
Non ci si prepara alla morte. Ci si distacca dalla vita.
La meditazione della morte non insegna a morire, non rende l'esodo più facile.