Per me la morte non è una cosa spaventosa. Vivere è invece una maledizione.- Jim Jones
Per me la morte non è una cosa spaventosa. Vivere è invece una maledizione.
Prendiamo in mano la nostra vita. L'abbiamo abbandonata. Siamo arrivati stanchi. Noi non abbiamo commesso suicidio. Abbiamo commesso un atto di suicidio rivoluzionario per protestare contro le condizioni di un mondo disumano.
Tutta la mia vita ho sofferto di povertà, ho affrontato molte delusioni e dolore. Ecco perché voglio fare felici gli altri e voglio che si sentano come a casa.
Nulla possiamo dire "nostro" eccetto la morte.
Sposi della vita, amanti della morte.
Una singola morte è una tragedia, un milione di morti è una statistica.
Per quanto bella sia stata la commedia in tutto il resto, l'ultimo atto è sempre sanguinoso. Alla fine, con una vanga si getta della terra sulla testa. Ed ecco fatto, per sempre.
Se si potesse scontare la morte dormendola a rate!
Ci sono stelle morte che brillano ancora perché la loro luce è intrappolata nel tempo.
Andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.
È poco probabile che tutto finisca con la morte perché sarebbe troppo comodo cavarsela così a buon mercato.
L'anima non dimora, qual massa indipendente, nel corpo come in un carcere, da cui sarebbe liberata dalla morte. L'anima è l'uomo nella sua totalità. L'uomo non ha un'anima, egli è un'anima.
Conosco l'arti del fellone ignote, ma ben può nulla chi morir non pote.