La memoria diminuisce se non la tieni in esercizio.- Marco Tullio Cicerone
La memoria diminuisce se non la tieni in esercizio.
Fondamento della giustizia è la fede, cioè la costanza e la sincerità nel mantenere le cose dette e convenute.
La vecchiaia, specialmente quella che ha conosciuto tutti gli onori, possiede un'autorità che vale ben più di tutti i piaceri della giovinezza.
Se vuoi eliminare l'avarizia, devi eliminare sua madre: la prodigalità.
Nulla c'è che Dio non possa fare.
La memoria è tesoro e custode di tutte le cose.
Nel cogliere il frutto della memoria si corre il rischio di sciuparne il fiore.
La memoria è lo scriba dell'anima.
La nostra memoria allontana o avvicina i fatti, li arricchisce o li impoverisce, e li trasforma per farli rivivere. La memoria non è una raccolta di documenti depositati in buon ordine: essa vive e cambia, avvicina i pezzi spenti per farne di nuovo scaturire la fiamma.
La memoria è un essere capriccioso e bizzarro, paragonabile a una giovane ragazza: ora rifiuta in modo del tutto inaspettato ciò che ha dato cento volte, e poi, quando non ci si pensa più, ce lo porta da sé.
La memoria è il diario che ciascuno di noi porta sempre con sé.
Nulla apre gli occhi della memoria come una canzone.
I creditori hanno miglior memoria dei debitori.
L'affidarsi alla memoria, è la volontà dell'uomo di non scomparire. E quando la conoscenza si arresta, subentrano i sensi, che alimentano la fantasia.
La memoria è la continuità del tempo, permette alla conoscenza di proseguire.
A che giovano le memorie? Di noi muore la miglior parte, e non c'è memoria che possa resuscitarla.