La morte non bisogna né temerla né desiderarla.- Plutarco
La morte non bisogna né temerla né desiderarla.
Come nel gioco della palla bisogna che chi la riceve si muova in sincronia con chi la lancia, così in un dibattito dev'esserci una certa sintonia fra l'oratore e l'ascoltatore, quando ciascuno dei due sia rispettoso di ciò che gli compete.
La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità.
Il presente si offre a noi solo per un secondo e poi elude i sensi.
La natura e la saggezza non sono mai in contrasto.
La barba non fa il filosofo.
Non ti preoccupare della morte, quando ci arrivi, perché non lascia impronte.
Nella vita l'unica cosa certa è la morte, cioè l'unica cosa di cui non si può sapere nulla con certezza.
Colui il quale ha sentito il soffio della Morte alitare presso il suo volto, guarda la Vita con occhi diversi.
Pare impossibile; ma c'è al mondo certa gente che riesce a morire, sebbene non sia mai stata viva.
La morte ci colga vivi.
Vista positivamente, la morte è una delle poche cose che si possono fare facilmente restando distesi.
Moriamo peggiori di quando siamo nati. La colpa è nostra, non della natura.
La morte distrugge un uomo, l'idea della morte lo salva.
Morte: il piacere di fare un viaggio senza valigie.
Non avere paura della morte, fa meno male della vita.