Chi sa morire, non ha più padrone.- Sully Prudhomme
Chi sa morire, non ha più padrone.
Quando uno ha approfondito un problema filosofico deve, in qualche modo, indietreggiare come un pittore davanti al quadro e guardare ciò che ha prodotto.
Non credere, amico mio, che l'uomo sia capace di sentire tanta felicità quanta ne può concepire; c'è nel desiderio e nell'immaginazione meno forza che nella sensibilità.
Discorso della Virtù. La Virtù non promette niente, si limita a compiacersi dei propri atti. Al coraggio propone delle prove di dolore e come ricompensa alla vita offre il puro sentimento della dignità.
Quando una donna è veramente casta, è anche incorruttibile; crederò meno facilmente ai cedimenti morali di donne angeliche.
Nulla atterrisce quanto la distanza. Voi potreste essere morta ed io non lo saprò abbastanza presto per morire.
La morte: un punto o una virgola?
C'è una fine per tutto e non è detto che sia sempre la morte.
Il modo migliore di pensare ai morti è pensare ai vivi.
Se ci siamo noi la morte non c'è, quando noi non ci siamo più non c'è più neanche la morte.
La morte distrugge un uomo: l'idea della morte lo salva.
La morte di un amore è come la morte d'una persona amata. Lascia lo stesso strazio, lo stesso vuoto, lo stesso rifiuto di rassegnarti a quel vuoto. Perfino se l'hai attesa, causata, voluta per autodifesa o buonsenso o bisogno di libertà, quando arriva ti senti invalido. Mutilato.
La morte è spaventosa, ma ancor più spaventosa sarebbe la coscienza di vivere in eterno e di non poter morire mai.
Quando verrà l'ora di morire non voglio perderne neanche un attimo: si muore una volta sola.
Se sei triste e vorresti morire, pensa a chi sa di morire e vorrebbe vivere.