La morte è l'ammirevole liquidazione della vita.- Italo Svevo
La morte è l'ammirevole liquidazione della vita.
Quaggiù quando noi non ci vogliamo male ci amiamo tutti, ma però i nostri vivi desideri accompagnano solo gli affari cui partecipiamo.
La malattia è una convinzione ed io nacqui con quella convinzione.
L'uomo è un animale molto più semplice del cane perché sente di più e più facilmente. Quando incontra un altro uomo gli tocca la mano e sembrerebbe quasi di non curarsi di quanto sta dietro di questa mano.
La vita attuale è inquinata alle radici.
Il pianto offusca le proprie colpe e permette di accusare, senz'obbiezioni, il destino.
Non si muore. Si cessa soltanto di vivere.
La tradizionale versione apocalittica di una fine del mondo, con i suoi immani cataclismi che investono tutti, è anche rassicurante, perché permette di sovrastare l'angoscia della propria morte con l'immagine di una morte universale, di roghi e diluvi che bruciano e sommergono ogni cosa.
La morte è l'unica bella, pura conclusione di una grande passione.
Non ci si prepara alla morte. Ci si distacca dalla vita.
Non è ver che sia la morte Il peggior di tutti i mali; È un sollievo de' mortali Che son stanchi di soffrir.
Bisogna avere almeno una certezza: quella di rimanere padrone della propria morte e di essere in grado di scegliere l'ora e i mezzi.
Andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.
La morte, la vita, la fama, l'infamia, il dolore, il piacere, la ricchezza, la povertà, tutto ciò tocca ugualmente a buoni e cattivi, non essendo queste cose né belle né brutte; e, dunque, neppure beni o mali.
'A morte 'o ssaje ched'e?... è una livella.
La morte è il fondo scuro che serve a uno specchio se vogliamo vedere qualcosa.