Il mentitore dovrebbe tener presente che, per essere creduto, non bisogna dire che le menzogne necessarie.- Italo Svevo
Il mentitore dovrebbe tener presente che, per essere creduto, non bisogna dire che le menzogne necessarie.
La vita somiglia un poco alla malattia come procede per crisi e lisi ed ha i giornalieri miglioramenti e peggioramenti. A differenza delle altre malattie la vita è sempre mortale.
È un modo comodo di vivere quello di credersi grande di una grandezza latente.
Il pianto offusca le proprie colpe e permette di accusare, senz'obbiezioni, il destino.
Si piange quando si grida all'ingiustizia.
Chi non ha le ali necessarie quando nasce non gli crescono mai più. Chi non sa per natura piombare a tempo debito sulla preda non lo imparerà giammai e inutilmente starà a guardare come fanno gli altri, non lo saprà imitare.
Chi non intraprende più lo sforzo di mentire al suo prossimo, lo offende.
In diplomazia, mentire è utile; in amore, necessario.
Tutte le verità sono già state dette, ma lo spazio per altre menzogne è infinito.
La lingua che si parla peggio è quella in cui meno si può mentire.
C'è una specie di rispetto e di deferenza nel mentire. Ogni volta che mentiamo a qualcuno, gli facciamo il complimento di riconoscere la sua superiorità.
Solo le donne e i medici sanno quanto la menzogna sia necessaria e benefica agli uomini.
Le menzogne sono o mute o parlanti, e le mute sono più pericolose delle parlanti.
Spesso, mentire è carità.
Amo la verità. Credo che l'umanità ne abbia bisogno. Ma ha un bisogno ancora più grande della menzogna che la lusinga, la consola, le dà speranze senza limite. Senza la menzogna, morirebbe di disperazione e di noia.
Dopo aver mentito occorre buona memoria.