Il mentitore dovrebbe tener presente che, per essere creduto, non bisogna dire che le menzogne necessarie.- Italo Svevo
Il mentitore dovrebbe tener presente che, per essere creduto, non bisogna dire che le menzogne necessarie.
La descrizione della vita, una grande parte della quale, quella di cui tutti sanno e non parlano, è eliminata, si fa tanto più intensa della vita stessa.
La religione di cui Augusta abbisognava non esigeva del tempo per acquisirsi o per praticarsi. Un inchino e l'immediato ritorno alla vita! Nulla di più. Da me la religione acquistava tutt'altro aspetto. Se avessi avuto la fede vera, io a questo mondo non avrei avuto che quella.
Penso che la sigaretta abbia un gusto più intenso quand'è l'ultima. Anche le altre hanno un loro gusto speciale, ma meno intenso. L'ultima acquista il suo sapore dal sentimento della vittoria su sé stesso e la speranza di un prossimo futuro di forza e di salute.
La morte è l'ammirevole liquidazione della vita.
La vera schiavitù è la condanna all'astensione.
La menzogna, per quanto sia astuta, alla fine si rompe le gambe. Se non vuoi esser veridico per bontà, impara ad esserlo per accorgimento.
Mentire è un difetto in un ragazzo, un'arte in un amante, una conquista in un scapolo, e una seconda natura in un uomo sposato.
Il mentitore è sempre un piccolo tattico, mentre chi evita di mentire segue una strategia.
Un uomo sano di mente è soltanto uno che sa mentire meglio di un pazzo.
Dopo aver mentito occorre buona memoria.
Per essere creduto non bisogna dire che le menzogne necessarie.
Non avere alcun motivo per mentire non significa necessariamente essere sincero.
Nero su bianco: ora la menzogna si presenta così.
Non è bello dire menzogne, ma quando la verità potrebbe portare terribile rovina, allora anche dire ciò che non è bello è perdonabile.
La menzogna è pesante, chi ne abusa può trovarsela al piede come una palla di piombo.