Spesso, mentire è carità.- Lalla Romano
Spesso, mentire è carità.
Il materialismo non è meno nobile dello spiritualismo; anzi, di più perché non pretende di esserlo.
Come per la scrittura, anche la pittura fa una selezione. Lo scrittore la fa nella memoria e nel vocabolario, il pittore la fa nella memoria dell'arte e nella natura stessa, scegliendo secondo la propria sensibilità.
Non capisco come si possa essere gente annoiata e gente spensierata. Sono gli stessi, forse.
Quando abbiamo imparato a vivere, moriamo.
La verità, come la luce, acceca. La menzogna invece è un bel crepuscolo, che mette in risalto tutti gli oggetti.
Non avere alcun motivo per mentire non significa necessariamente essere sincero.
La coscienza dell'uomo non ha riposo se non nella verità. Chi mente, se anche non viene scoperto, ha la punizione in sé medesimo, egli sente che tradisce un dovere e che si degrada.
Chi non intraprende più lo sforzo di mentire al suo prossimo, lo offende.
La menzogna non può esser contenuta se non in un vaso di verità. La stessa menzogna è un omaggio alla verità, perché tanto è migliore quanto più è verosimile.
La menzogna, per quanto sia astuta, alla fine si rompe le gambe. Se non vuoi esser veridico per bontà, impara ad esserlo per accorgimento.
Nel mondo circolano un sacco di menzogne, e il peggio è che molte di esse sono vere.
La verità esiste, non s'inventa che la menzogna.
Dopo aver mentito occorre buona memoria.
Noi mentiamo il meno possibile solo quando mentiamo il meno possibile, non quando ne abbiamo pochissime occasioni.