Spesso, mentire è carità.- Lalla Romano
Spesso, mentire è carità.
Davanti a uno che muore, la parola vivere suona oscena.
Il materialismo non è meno nobile dello spiritualismo; anzi, di più perché non pretende di esserlo.
Il successo esclude un po' dagli altri e ci fa vergognare, nel senso di sentirci privilegiati.
Nelle persone ogni qualità ha il contrappeso di qualche difetto.
Quando abbiamo imparato a vivere, moriamo.
La coscienza dell'uomo non ha riposo se non nella verità. Chi mente, se anche non viene scoperto, ha la punizione in sé medesimo, egli sente che tradisce un dovere e che si degrada.
Ciò che la gente chiama insincerità è semplicemente un metodo col quale noi possiamo moltiplicare le nostre personalità.
Qualsiasi imbecille può dire la verità, ma è necessario un uomo di senno per saper mentire bene.
La verità, come la luce, acceca. La menzogna invece è un bel crepuscolo, che mette in risalto tutti gli oggetti.
Talvolta, la menzogna dice meglio della verità ciò che avviene nell'anima.
Mentire è un difetto in un ragazzo, un'arte in un amante, una conquista in un scapolo, e una seconda natura in un uomo sposato.
La menzogna non è nel discorso, è nelle cose.
Mentire con garbo è un'arte, dire la verità è agire secondo natura.
Chi non sa mentire, crede che tutti dicano il vero.
Non avere alcun motivo per mentire non significa necessariamente essere sincero.