Spesso, mentire è carità.- Lalla Romano
Spesso, mentire è carità.
Nelle persone ogni qualità ha il contrappeso di qualche difetto.
Temo il dolore fisico in quanto penso che esso possa limitare la mia libertà. Ho paura di non saperlo sopportare.
Silenzio come pienezza, non povertà. Dal silenzio nasce sia l'attesa che l'appagamento.
Non capisco come si possa essere gente annoiata e gente spensierata. Sono gli stessi, forse.
Si parla di amicizia quando c'è una certa comunione, affinità di gusti e si sta bene insieme. Ci sono amicizie che possono avere dei limiti. La vera amicizia, credo, sia abbastanza rara. Considero amici solo quelli che in qualche modo mi sono stati maestri, perché mi hanno insegnato qualcosa.
Non ho nulla contro la menzogna, ma odio l'imprecisione.
La verità, come la luce, acceca. La menzogna invece è un bel crepuscolo, che mette in risalto tutti gli oggetti.
Chi non intraprende più lo sforzo di mentire al suo prossimo, lo offende.
Dopo aver mentito occorre buona memoria.
Amo la verità. Credo che l'umanità ne abbia bisogno. Ma ha un bisogno ancora più grande della menzogna che la lusinga, la consola, le dà speranze senza limite. Senza la menzogna, morirebbe di disperazione e di noia.
La menzogna non è nel discorso, è nelle cose.
In diplomazia, mentire è utile; in amore, necessario.
Tutti quelli che scrivono per mentire dovrebbero essere processati.
Il peccato possiede molti utensili, ma la menzogna è il manico che si adatta a tutti.
La menzogna, per quanto sia astuta, alla fine si rompe le gambe. Se non vuoi esser veridico per bontà, impara ad esserlo per accorgimento.