Spesso, mentire è carità.- Lalla Romano
Spesso, mentire è carità.
Nel silenzio si cerca di capire.
Silenzio come pienezza, non povertà. Dal silenzio nasce sia l'attesa che l'appagamento.
Nelle persone ogni qualità ha il contrappeso di qualche difetto.
Solo i miracoli sono reali, solo le favole sono vere.
Temo il dolore fisico in quanto penso che esso possa limitare la mia libertà. Ho paura di non saperlo sopportare.
La lingua che si parla peggio è quella in cui meno si può mentire.
Mentire è un difetto in un ragazzo, un'arte in un amante, una conquista in un scapolo, e una seconda natura in un uomo sposato.
Per essere creduto non bisogna dire che le menzogne necessarie.
Si mente nella vita, non nel racconto che se ne fa.
In diplomazia, mentire è utile; in amore, necessario.
C'è chi non è capace di mentire. Io invece sì, ma non lo faccio. I miei principi sono più elevati e nobili.
Chi non sa mentire, crede che tutti dicano il vero.
Non servitevi dunque di questo termine così nobile, ideale, quando per dire la stessa cosa abbiamo nella lingua di tutti i giorni un'espressione eccellente: menzogna.
C'è una specie di rispetto e di deferenza nel mentire. Ogni volta che mentiamo a qualcuno, gli facciamo il complimento di riconoscere la sua superiorità.
La verità è una; ma innumerevoli sono le menzogne che ne usurpano il nome, il volto, la voce, le vesti e l'andatura.