Chi non sa mentire, crede che tutti dicano il vero.- Franz Kafka
Chi non sa mentire, crede che tutti dicano il vero.
Teoricamente esiste una possibilità di felicità perfetta: credere in quello che c'è di indistruttibile in se stessi e non sforzarsi di aspettarlo.
È ridicolo come ti sei bardato per questo mondo.
Ogni rivoluzione evapora, lasciando dietro solo la melma di una nuova burocrazia.
La sofferenza è l'elemento positivo di questo mondo, è anzi l'unico legame fra questo mondo e il positivo.
Gli uomini diventano cattivi e colpevoli perché parlano e agiscono senza figurarsi l'effetto delle loro parole e delle loro azioni. Sono sonnambuli, non malvagi.
La menzogna non è nel discorso, è nelle cose.
C'è chi non è capace di mentire. Io invece sì, ma non lo faccio. I miei principi sono più elevati e nobili.
Esiste un candore nella menzogna che è il segno della buona fede in una qualche causa.
La menzogna non può esser contenuta se non in un vaso di verità. La stessa menzogna è un omaggio alla verità, perché tanto è migliore quanto più è verosimile.
La menzogna, per quanto sia astuta, alla fine si rompe le gambe. Se non vuoi esser veridico per bontà, impara ad esserlo per accorgimento.
Talvolta, la menzogna dice meglio della verità ciò che avviene nell'anima.
Tutte le verità sono già state dette, ma lo spazio per altre menzogne è infinito.
Le menzogne sono o mute o parlanti, e le mute sono più pericolose delle parlanti.
Certe volte la gente mente soltanto tacendo.
Il mentitore dovrebbe tener presente che, per essere creduto, non bisogna dire che le menzogne necessarie.