Una fede lieve e pesante come la mannaia di una ghigliottina.- Franz Kafka
Una fede lieve e pesante come la mannaia di una ghigliottina.
Non esistono fiabe non cruente. Tutte le fiabe provengono dalla profondità del sangue e dell'angoscia.
Le domande che non si rispondono da sé nel nascere non avranno mai risposta.
Come un sentiero d'autunno: appena è tutto spazzato, si copre nuovamente di foglie secche.
Un cretino è un cretino. Due cretini sono due cretini. Diecimila cretini sono un partito politico.
Il lavoro intellettuale strappa l'uomo alla comunità umana. Il lavoro materiale, invece, conduce l'uomo verso gli uomini.
La fede non esiste mai senza cultura.
La fede, l'amore e la speranza camminano nella notte: esse credono l'incredibile, amano ciò che si sottrae e li abbandona, sperano contro ogni speranza.
La fede è il ponte senza pilastri che porta ciò che vediamo verso la scena invisibile, troppo tenue per l'occhio.
La fede che non agisce è lettera morta, gli atti senza la fede sono peggio ancora; è tempo perso, nient'altro.
È nella disponibilità a correre dei rischi che si manifesta la nostra fede.
La fede è l'antisettico dell'anima - pervade la gente comune e la conserva - essi non cessano mai di credere, di aspettare, di aver fiducia.
La fede: una credenza assurda nell'eventualità dell'improbabile.
La fede in Dio è un istinto, un istinto naturale per l'uomo, come la sua posizione eretta. Non avere questa fede è contro natura, come è contro natura per l'uomo la posizione curva.
I giudici che giudicano in mala fede sono uno schiaffo in faccia a chi si spezza tutti i giorni la schiena in palestra.
La fede è una ragione di vita, più passa il tempo e più diventa importante.