La fede non si può comprendere; il massimo a cui si arriva è poter comprendere che non si può comprendere.- Kierkegaard
La fede non si può comprendere; il massimo a cui si arriva è poter comprendere che non si può comprendere.
L'angoscia è la vertigine della libertà.
L'amicizia è un tormento in più.
Dalla mia più tenera età una freccia di dolore si è piantata nel mio cuore. Finché vi rimane - sono ironico - se la si strappa, muoio.
Sono così incompreso che non si comprendono neanche i miei lamenti di essere incompreso.
Per questo preferisco di gran lunga l'autunno alla primavera, perché in autunno si guarda il cielo. In primavera la terra.
Chi è senza fede scagli la prima pietra.
Fede e storia non si escludono, ma si integrano e si spiegano a vicenda.
La fede ha un aspetto fondamentale che interessa non solo la mente e il cuore, ma tutta la nostra vita.
I sentimenti corrono sempre vivi in questi ruscelli scavati che trattengono le acque, li purificano, rinfrescano incessantemente il cuore e fertilizzano la vita con gli abbondanti tesori di una fede nascosta, divina sorgente ove si moltiplica l'unico pensiero di un unico amore.
Al funerale di un amico o davanti allo sfogo di disperazione di un altro, ci troviamo faccia a faccia con la realtà, distogliamo lo sguardo con terrore e sconcerto. In questa cultura la fede è condannata ad avere la funzione di consolazione per quanti non sono all'altezza.
C'è gente che eredita la fede, come eredita i terreni, il casato, i titoli nobiliari, il denaro, una biblioteca e il castello. Fede per censo, ereditaria.
È fuori di dubbio che le dottrine della fede basate sull'autorità, sul miracolo e sulla rivelazione, sono un ripiego unicamente adatto all'infanzia dell'umanità.
La fede e nient'altro è la vita il resto non conta, è Storia.
La fede è l'uccello che canta quando all'alba è ancora buio.
Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me.