La fede: una credenza assurda nell'eventualità dell'improbabile.- Henry Louis Mencken
La fede: una credenza assurda nell'eventualità dell'improbabile.
Adulterio. La democrazia applicata all'amore.
Teologia. Il tentativo di spiegare l'inconoscibile nei termini di ciò che non vale la pena conoscere.
Nessun uomo sposato è davvero felice se deve bere del whisky peggiore di quello che era solito bere da scapolo.
Un pessimista è uno che, quando sente profumo di fiori, si guarda in giro per vedere dov'è la bara.
Io credo che ogni governo sia un male, e che cercare di migliorarlo è per lo più uno spreco di tempo.
Mio Dio, se voi siete ovunque, com'è possibile che io sia tanto spesso altrove?
La fede non può essere perduta a causa di nessuna scienza, e le scienze che ci hanno insegnato non sono affatto diaboliche, come non lo è l'orologio a pendolo.
La fede passa attraverso un rapporto umano diretto, non è un qualcosa che si impara dai libri.
Una persona con una fede ha lo stesso potere sociale di novantanove che hanno solo interessi.
Tu puoi, fratello mio, non credere in Dio, ma Dio non cesserà mai di credere in te.
La fede è una luce nera.
La fede sale le scale che l'amore ha costruito e guarda dalla finestra che la speranza ha aperto.
La fede, l'amore e la speranza camminano nella notte: esse credono l'incredibile, amano ciò che si sottrae e li abbandona, sperano contro ogni speranza.
Passare dai fantasmi della fede agli spettri della ragione è solamente un cambiare di cella.
Non si arriva alla fede che per una sola via, per quella del dolore.