La fede: una credenza assurda nell'eventualità dell'improbabile.- Henry Louis Mencken
La fede: una credenza assurda nell'eventualità dell'improbabile.
È difficile credere che un uomo dica la verità quando sai bene che al suo posto tu mentiresti.
Occorre molto tempo a una persona naturalmente fiduciosa per accettare l'idea che dopo tutto Dio non lo aiuterà.
È lo stupido quello che è sempre sicuro, e l'uomo sicuro quello che è sempre stupido.
Un pessimista è uno che, quando sente profumo di fiori, si guarda in giro per vedere dov'è la bara.
La tendenza naturale di ogni governo è di peggiorare costantemente, cioè di crescere in modo più soddisfacente per coloro che lo costituiscono e meno soddisfacente per coloro che lo sostengono.
La fede incapace di ridere di sé stessa deve dubitare della propria autenticità.
La fede certamente ci dice quello che i sensi non possono, ma non il contrario di quello che vedono; è al di sopra, non contro di loro.
La fede è uno stato mentale che può essere indotto, o creato, da affermazioni o istruzioni ripetute al proprio subconscio, attraverso il principio dell'autosuggestione.
Fede e non fede sono suppergiù la stessa cosa purché facciamo ciò ch'è consueto, utile e accettabile.
Potreste cavarmi gli occhi, ma questo non potrebbe uccidermi. Potreste tagliarmi il naso, ma nemmeno questo mi ucciderebbe. Distruggete, invece, la mia fede in Dio, e sarò morto.
La fede solleva delle montagne; sì: delle montagne d'assurdità.
La fede è la grande amica del nostro spirito e può, a buon diritto, parlare alle scienze umane.
Oh, fratelli, siate grandi credenti! Poca fede porterà le vostre anime in cielo, ma una grande fede porterà il cielo in voi.
È di fede che nelle anime soltanto Dio opera.
Speranza, di fatto, è una parola centrale della fede biblica - al punto che in diversi passi le parole fede e speranza sembrano interscambiabili.