Dal tuo vero avversario ti viene un coraggio illimitato.- Franz Kafka
Dal tuo vero avversario ti viene un coraggio illimitato.
Anch'io come chiunque altro, ho in me, fin dalla nascita, un centro di gravità, che neanche la più pazza educazione è riuscita a spostare. Ce l'ho ancora questo centro di gravità, ma, in un certo qual modo, non c'è più il corpo relativo.
Confessione e bugia sono la stessa cosa. Per poter confessare, si mente. Ciò che si è non lo si può esprimere, appunto perché lo si è; non si può comunicare se non ciò che non siamo, la menzogna.
Tu sei destinato a un grande lunedì! ben detto, ma la domenica non finisce mai.
La giovinezza eterna è impossibile: anche se non ci fossero altri ostacoli, la renderebbe impossibile l'osservazione di se stessi.
Lascia dormire il futuro come merita: se lo svegli prima del tempo, otterrai un presente assonnato.
Gli avversari non si devono lusingare ma schiacciare.
Ogni critico ha tre sorta di avversari: quelli che ha biasimati; quelli che non ha mai nominati; quelli che ha lodato una volta sola, molti anni addietro e che, per quanto s'intenerisca, non riesce più a lodare. Questi sono i più accaniti.
La regola è perfetta: in tutte le questioni di opinione i nostri avversari sono pazzi.
La virtù del dubbio e la sospensione del giudizio, la capacità di dar ragione all'avversario è la migliore preparazione all'intransigenza e all'intolleranza operosa.
Trattare il tuo avversario con rispetto è dargli un vantaggio a cui non ha diritto.