La storia degli uomini è un attimo tra due passi di un viandante.- Franz Kafka
La storia degli uomini è un attimo tra due passi di un viandante.
Uno dei primi segni che cominciamo a capire è il desiderio della morte. Questa vita ci sembra insopportabile, un'altra irraggiungibile.
Un libro deve essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi.
Mai attirare l'attenzione! Starsene tranquilli, anche se si va contro ragione!
Trarre dalla malattia, specialmente quando non è veramente tale, la maggior dolcezza possibile. Essa ne contiene molta.
Il mutismo è un attributo della perfezione.
È molto meno raro trovare uomini senza virtù che uomini senza difetti.
È certo meglio essere maschi piuttosto che donne, perché anche il maschio più miserando ha una moglie cui comandare.
Il fatto è che gli uomini non dovrebbero mai tentare di dettar legge alle donne. Non sanno mai come farlo e, quando lo fanno, dicono sempre cose particolarmente stupide.
La grandezza dell'uomo è di essere un ponte e non uno scopo: nell'uomo si può amare che egli sia una transizione e un tramonto.
Il medico vede l'uomo in tutta la sua debolezza, l'avvocato in tutta la sua cattiveria, il parroco in tutta la sua stupidità.
L'uomo non è nulla più di un giunco, il più debole della natura: ma è un giunco pensante.
Gli uomini si dividono in quelli che costruiscono e quelli che piantano. I costruttori concludono il loro lavoro e, presto o tardi, sono colti dalla noia. Quelli che piantano sono soggetti a piogge o tempeste, ma il giardino non cesserà mai di crescere.
Un uomo con un grosso conto in banca non può essere brutto.
Si è tentati di definire l'uomo un animale razionale che perde le staffe ogniqualvolta sia chiamato ad agire secondo i dettami della ragione.
L'uomo è il peggior nemico di sé stesso.