La menzogna è pesante, chi ne abusa può trovarsela al piede come una palla di piombo.- Claudio Magris
La menzogna è pesante, chi ne abusa può trovarsela al piede come una palla di piombo.
Avere autentici maestri è una grande fortuna, ma è anche un merito, perché presuppone la capacità di saperli riconoscere e di sapere accettare il loro aiuto.
Chi non capisce ha torto.
Occorre disponibilità a modificarsi, accogliendo le lezioni della realtà.
Bisogna anzitutto imparare a rispettare anche ciò che non si riesce ad amare; capire che il valore e i diritti di una persona non dipendono dai sentimenti che proviamo per essa.
Le cose ma anche i gesti, i volti, i paesaggi hanno certo la loro poesia e un pezzo di realtà inquadrato in una cornice vuota è un quadro.
Il mentitore è sempre un piccolo tattico, mentre chi evita di mentire segue una strategia.
La coscienza dell'uomo non ha riposo se non nella verità. Chi mente, se anche non viene scoperto, ha la punizione in sé medesimo, egli sente che tradisce un dovere e che si degrada.
Chi non sa mentire, crede che tutti dicano il vero.
Le menzogne sono sempre state considerate dei necessari e legittimi strumenti non solo del mestiere del politico o del demagogo, ma anche di quello dello statista.
Ovunque si vada, regna la menzogna. La forma che essa assume nel XX secolo è soprattutto quella brutale, appariscente e chiassosa dell'impostura, quella del XIX secolo, più ovattata, era l'ipocrisia.
Un uomo sano di mente è soltanto uno che sa mentire meglio di un pazzo.
Non avere alcun motivo per mentire non significa necessariamente essere sincero.
La verità è una; ma innumerevoli sono le menzogne che ne usurpano il nome, il volto, la voce, le vesti e l'andatura.
Talvolta, la menzogna dice meglio della verità ciò che avviene nell'anima.
La menzogna è uno schermo sottile; se guardi con attenzione, è trasparente.