La menzogna è pesante, chi ne abusa può trovarsela al piede come una palla di piombo.- Claudio Magris
La menzogna è pesante, chi ne abusa può trovarsela al piede come una palla di piombo.
Generico scherno e insofferenza verso gli altri sono sempre un segno di imbecillità, quando un altro non lo abbia meritato con un suo specifico atto malvagio o meschino.
Il compito della poesia è quello di guardare in faccia la Medusa e non già di mandarla dal parrucchiere affinché la renda più presentabile.
La dimensione più autentica dei valori è quella che li vede non declamati o sbandierati, bensì calati nell'esistenza quotidiana, vissuti a fondo e tradotti nel modo di essere e di operare.
Forse è in questa accettazione di una sorte comune, in questa capacità di essere Ognuno, che consiste la grandezza umana.
La tradizionale versione apocalittica di una fine del mondo, con i suoi immani cataclismi che investono tutti, è anche rassicurante, perché permette di sovrastare l'angoscia della propria morte con l'immagine di una morte universale, di roghi e diluvi che bruciano e sommergono ogni cosa.
Chi non intraprende più lo sforzo di mentire al suo prossimo, lo offende.
Quando menti a qualcuno, guardalo dritto negli occhi.
Spesso, mentire è carità.
La lingua che si parla peggio è quella in cui meno si può mentire.
La menzogna diventa verità e passa alla Storia.
Signore, Signore, quanto siamo soggetti noi vecchi a questo vizio del mentire.
Certe volte la gente mente soltanto tacendo.
Le menzogne sono sempre state considerate dei necessari e legittimi strumenti non solo del mestiere del politico o del demagogo, ma anche di quello dello statista.
In diplomazia, mentire è utile; in amore, necessario.
Gli esseri umani si dividono in 3 categorie: quelli che preferiscono non avere niente da nascondere piuttosto che essere obbligati a mentire, quelli che preferiscono mentire che non aver niente da nascondere e quelli che amano sia mentire sia nascondere.