Si mente nella vita, non nel racconto che se ne fa.- Aldo Busi
Si mente nella vita, non nel racconto che se ne fa.
Ma la vita è così: ammassata e secca, piena di avvenimenti sterili e ripetuti e sempre uguali e di cui si perde memoria. Spremi, e verrà fuori un pulviscolo di frustazioni standard e un odore di fenolo, un polverizzarsi di garze faraoniche.
La vera conoscenza non si accumula, la si smaltisce.
Se già hai l'amore, che te ne fai del matrimonio?
Le superstizioni sono la vera religione del popolo, mica il cattolicesimo o l'islamismo!
È sempre stata la debolezza dell'intellettuale creativo piegare un rutto che non viene all'intelligenza che deborda.
Solo le donne e i medici sanno quanto la menzogna sia necessaria e benefica agli uomini.
Per essere creduto non bisogna dire che le menzogne necessarie.
C'è una specie di rispetto e di deferenza nel mentire. Ogni volta che mentiamo a qualcuno, gli facciamo il complimento di riconoscere la sua superiorità.
Tutte le verità sono già state dette, ma lo spazio per altre menzogne è infinito.
La menzogna è pesante, chi ne abusa può trovarsela al piede come una palla di piombo.
Mentire con garbo è un'arte, dire la verità è agire secondo natura.
La menzogna, per quanto sia astuta, alla fine si rompe le gambe. Se non vuoi esser veridico per bontà, impara ad esserlo per accorgimento.
L'uomo si distingue dal resto della natura soprattutto per uno strato gelatinoso di menzogna che lo avvolge e lo protegge.
La menzogna diventa verità e passa alla Storia.
Sono veri quei pensieri il cui contrario è anche vero, a suo tempo e luogo; i dogmi indiscutibili sono il più pericoloso genere di menzogna.