L'arte di vivere è l'arte di saper credere alle menzogne.- Cesare Pavese
L'arte di vivere è l'arte di saper credere alle menzogne.
Le cose si ottengono quando non si desiderano più.
Il professionismo dell'entusiasmo è la più nauseante delle insincerità.
Nessuno si uccide. La morte è destino. Non si può che augurarsela, Ippòloco.
Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi.
Ciascuno ha la filosofia delle proprie attitudini.
Tutte le verità sono già state dette, ma lo spazio per altre menzogne è infinito.
La lingua che si parla peggio è quella in cui meno si può mentire.
Ovunque si vada, regna la menzogna. La forma che essa assume nel XX secolo è soprattutto quella brutale, appariscente e chiassosa dell'impostura, quella del XIX secolo, più ovattata, era l'ipocrisia.
La menzogna diventa verità e passa alla Storia.
Il mentitore dovrebbe tener presente che, per essere creduto, non bisogna dire che le menzogne necessarie.
Il peccato possiede molti utensili, ma la menzogna è il manico che si adatta a tutti.
Il mentitore è sempre un piccolo tattico, mentre chi evita di mentire segue una strategia.
Qualsiasi imbecille può dire la verità, ma è necessario un uomo di senno per saper mentire bene.
La verità, come la luce, acceca. La menzogna invece è un bel crepuscolo, che mette in risalto tutti gli oggetti.
Non avere alcun motivo per mentire non significa necessariamente essere sincero.