L'arte di vivere è l'arte di saper credere alle menzogne.- Cesare Pavese
L'arte di vivere è l'arte di saper credere alle menzogne.
Da uno che non darebbe la vita per te non dovresti accettare neanche una sigaretta.
Chiodo scaccia chiodo, ma quattro chiodi fanno una croce.
La politica è l'arte del possibile. Tutta la vita è politica.
Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.
Nulla è più inabitabile di un posto dove siamo stati felici.
Il mentitore dovrebbe tener presente che, per essere creduto, non bisogna dire che le menzogne necessarie.
Dopo aver mentito occorre buona memoria.
La menzogna, per quanto sia astuta, alla fine si rompe le gambe. Se non vuoi esser veridico per bontà, impara ad esserlo per accorgimento.
Solo le donne e i medici sanno quanto la menzogna sia necessaria e benefica agli uomini.
Il mentitore è sempre un piccolo tattico, mentre chi evita di mentire segue una strategia.
Le menzogne sono sempre state considerate dei necessari e legittimi strumenti non solo del mestiere del politico o del demagogo, ma anche di quello dello statista.
La coscienza dell'uomo non ha riposo se non nella verità. Chi mente, se anche non viene scoperto, ha la punizione in sé medesimo, egli sente che tradisce un dovere e che si degrada.
La menzogna è pesante, chi ne abusa può trovarsela al piede come una palla di piombo.
L'uomo si distingue dal resto della natura soprattutto per uno strato gelatinoso di menzogna che lo avvolge e lo protegge.