L'arte di vivere è l'arte di saper credere alle menzogne.- Cesare Pavese
L'arte di vivere è l'arte di saper credere alle menzogne.
Non c'è niente che sappia di morte più del sole in estate della gran luce, della natura esuberante. Tu fiuti l'aria e senti il bosco e ti accorgi che piante e bestie se ne infischiano di te. Tutto vive e si macera in se stesso. La natura è la morte.
Le cose si scoprono attraverso i ricordi che se ne hanno. Ricordare una cosa significa vederla ora soltanto per la prima volta.
Chiodo scaccia chiodo, ma quattro chiodi fanno una croce.
Quando si soffre, si crede che di là dal cerchio esista la felicità; quando NON si soffre si sa che questa non esiste, e si soffre allora di soffrire perché non si soffre nulla.
Quale mondo giaccia al di là di questo mare non so, ma ogni mare ha un'altra riva, e arriverò.
La coscienza dell'uomo non ha riposo se non nella verità. Chi mente, se anche non viene scoperto, ha la punizione in sé medesimo, egli sente che tradisce un dovere e che si degrada.
Tutti quelli che scrivono per mentire dovrebbero essere processati.
La menzogna è pesante, chi ne abusa può trovarsela al piede come una palla di piombo.
Non servitevi dunque di questo termine così nobile, ideale, quando per dire la stessa cosa abbiamo nella lingua di tutti i giorni un'espressione eccellente: menzogna.
La lingua che si parla peggio è quella in cui meno si può mentire.
La menzogna è uno schermo sottile; se guardi con attenzione, è trasparente.
La menzogna è un omaggio alla verità come l'ipocrisia è un omaggio alla virtù.
Signore, Signore, quanto siamo soggetti noi vecchi a questo vizio del mentire.
Per essere creduto non bisogna dire che le menzogne necessarie.
Chi non sa mentire, crede che tutti dicano il vero.