Ciascuno ha la filosofia delle proprie attitudini.- Cesare Pavese
Ciascuno ha la filosofia delle proprie attitudini.
Se una donna non tradisce, è perché non le conviene.
La vita è dolore e la gioia dell'amore è un anestetico.
In fondo, l'unica ragione perché si pensa sempre al proprio io, è che col nostro io dobbiamo stare più continuamente che con chiunque altro.
L'ignorante non si conosce mica dal lavoro che fa ma da come lo fa.
Sorridere è vivere come un'onda o una foglia, accettando la sorte. È morire a una forma e rinascere a un'altra. È accettare, accettare, se stesse e il destino.
Vi sconsiglio vivamente di diventare filosofi accademici. Tra loro la tentazione del pensiero fasullo è diffusissima.
L'ozio è il padre di ogni filosofia. Quindi la filosofia è un vizio?
Dobbiamo allo stesso tempo ridere, filosofare, amministrare la nostra casa, usare di quant'altro è a nostra disposizione e non cessare mai di proclamare le parole della retta filosofia.
La filosofia è divenuta un gioco per il quale i filosofi stessi non provano un grande interesse, dacché non lo giocano più; semplicemente redigono definizioni e passano la loro vita a rivederle.
I filosofi è cosa strana, non capiscono nulla di arte, mentre gli artisti capiscono assai di filosofia: segno è che l'arte è anche filosofia, ma la filosofia non è arte.
La scienza è ciò che sappiamo e la filosofia è ciò che non sappiamo.
Alla filosofia donano impedimento le ricchezze, e la Povertade porge camino sicuro ed ispedito.
Un filosofo è un uomo cieco, in una stanza buia, che cerca un gatto nero che non c'è. Un teologo è l'uomo che riesce a trovare quel gatto.
La migliore filosofia, relativamente alla gente, è di fondere nei suoi confronti il sarcasmo dell'allegria con l'indulgenza del disprezzo.
Il filosofo è l'artista del pensiero.