Ciascuno ha la filosofia delle proprie attitudini.- Cesare Pavese
Ciascuno ha la filosofia delle proprie attitudini.
La vera confidenza è sapere quel che desidera un altro, e quando piacciono le stesse cose una persona non dà più soggezione.
L'amore è come la grazia di dio l'astuzia non serve.
In amore conta soltanto aver la donna in letto e in casa: tutto il resto sono balle, luride balle.
Il maggiore torto del suicida è non d'uccidersi, ma di pensarci e non farlo. Niente è più abbietto dello stato di disintegrazione morale cui porta l'idea, l'abitudine dell'idea del suicidio.
Per vivere bisogna aver forza e capire, scegliere.
Il filosofo non riposa - non vive quoquo modo secondo i dettami del rito questa vita, nella speranza d'un'altra eterna in Dio, ma vuole la sua propria vita libera - la vita della conoscenza.
La filosofia è ontologia universale e fenomenologica.
Gli uomini diventano filosofi perché sono dotati della capacità di meravigliarsi.
Ritengo che il filosofo non debba essere religioso per la stessa onestà di fondo che vieta al doganiere di diventare contrabbandiere.
Per vivere soli bisogna essere o un animale o un dio, dice Aristotele. Manca il terzo caso: bisogna essere l'uno e l'altro, un filosofo.
Un filosofo è un uomo cieco, in una stanza buia, che cerca un gatto nero che non c'è. Un teologo è l'uomo che riesce a trovare quel gatto.
La filosofia è soprattutto una lenta penetrazione al di là delle conoscenze consuete che abbiamo sulle cose, un paziente progresso interiore verso una meta situata a una distanza che sappiamo infinita.
La filosofia mozzerà le ali di un angelo.
La filosofia è utile per consolarci della sua inutilità.
Non è filosofo chi pensa la propria filosofia e non la vive.