Non bisogna mai dire per gioco che si è scoraggiati, perché può accadere che ci pigliamo in parola.- Cesare Pavese
Non bisogna mai dire per gioco che si è scoraggiati, perché può accadere che ci pigliamo in parola.
I tempi della filantropia sono i tempi in cui si mettono dentro i mendicanti.
A che serve passare dei giorni se non si ricordano?
Una donna innamorata è sempre stupida.
Non conta l'esperienza per un artista, conta l'esperienza interiore.
Tanti sono morti disperati. E questi hanno sofferto più di Cristo. Ma la grande, la tremenda verità è questa: soffrire non serve a niente.
Non scoraggiarsi mai, è più difficile liberarsi dallo scoraggiamento che dal peccato.
Lo scoraggiamento è sempre una prova di eccessiva fiducia in sé e di assai scarsa fiducia in Dio.
C'è chi incoraggiandolo si scoraggia, e chi scoraggiandolo s'incoraggia.
La forza di Dio e l'aiuto dei fratelli sono due mezzi potentissimi contro lo scoraggiamento.
È facile scoraggiarsi, quando anche chi ti è più vicino perde la fiducia in te.
Lo scoraggiamento è spesso difetto di obiettività insieme a grave carenza di fede.
Le tentazioni non impediscono di andare in Paradiso, ma lo scoraggiamento conduce all'Inferno. Non rimanete perciò mai in questo triste stato, se vi capitasse. Chiamate la corte celeste in vostro aiuto con fede; presto vi rialzerete.
Una volta nato non ti dovrai scoraggiare, dicevi: neanche a soffrire, neanche a morire. Se uno muore vuol dire che è nato, che è uscito dal niente, e niente è peggiore del niente: il brutto è dover dire di non esserci stato.
Il Signore non vuole affatto che l'anima si trovi nello scoraggiamento e nel dubbio riguardo la sua salvezza.