Il professionismo dell'entusiasmo è la più nauseante delle insincerità.- Cesare Pavese
Il professionismo dell'entusiasmo è la più nauseante delle insincerità.
È bello svegliarsi e non farsi illusioni. Ci si sente liberi e responsabili. Una forza tremenda è in noi, la libertà. Si può toccare l'innocenza. Si è disposti a soffrire.
Non è vero che la morte ci giunge come un'esperienza in cui siamo tutti novellini, come dice Montaigne. Tutti prima di nascere eravamo morti.
Che cosa non sonnecchia sotto la scorza di noialtri. Bisognerebbe avere il coraggio di svegliarsi e trovare se stessi. O almeno parlarne. Si parla troppo poco a questo mondo.
Il maggiore torto del suicida è non d'uccidersi, ma di pensarci e non farlo. Niente è più abbietto dello stato di disintegrazione morale cui porta l'idea, l'abitudine dell'idea del suicidio.
È religione anche non credere in niente.
Un figlio ti permette di rispolverare l'eccitazione che un tempo provavi per... be', per tutto. Una generazione dopo, saranno i tuoi nipoti a restituirti una bottarella di entusiasmo.
Gioiresti di questi volti, se tu li potessi vedere. L'energia che uno dedica a quei rapporti rifluisce tutta intera nel proprio cuore.
È poco propizio considerare che sia l'entusiasmo a muovere il mondo, perché un manipolo di entusiastici potrebbe credere di asserire la verità.
L'entusiasmo è eccitazione con ispirazione, motivazione, e un pizzico di creatività.
Un concetto è ben chiaro nella mia mente: quando mi sforzo di essere entusiasta, ben presto mi sento tale.
Il successo è la capacità di passare da un fallimento all'altro senza perdere l'entusiasmo.
Se non volete, che la vostra vita scorra monotona, grigia e vuota, fate che essa sia illuminata dalla luce di una grande e nobile idea.
Meglio per l'uomo peccare con fervore anziché compiere buone azioni senza entusiasmo.
Quando si è innamorati ci si entusiasma perfino di un ristorante cinese.
Entusiasmo. Intemperanza giovanile curabile con piccole dosi di pentimento collegate a un'intensa terapia di esperienza.