Al destino di morte non scampa nessuno che nasce.- Omero
Al destino di morte non scampa nessuno che nasce.
I cuori dei giovani ondeggiano sempre.
Il futuro sta tutto nelle ginocchia degli dèi.
Il consigliere non deve dormire tutta la notte.
Tal e quale la stirpe delle foglie è la stirpe degli uomini.
Il sonno è il fratello gemello della morte.
Dopo la morte attendono gli uomini cose che non sperano e neppure immaginano.
La vecchiaia segue la giovinezza, e la morte la vecchiaia. Se uno non vuole morire, non vuole vivere.
Bisogna salvarsi per poter morire, perché la morte non sopraggiunga senza coscienza, ma chiara, precisa, limpida.
Certamente si deve morire, ma la morte viene associata a una "vecchiaia" vissuta come un evento molto lontano che non ci riguarda da vicino.
Colui che da una diversa visione della cosa più è commosso, non teme le angustie della morte.
Il problema più importante, quello della morte, è trattato sempre e solo da incompetenti. Non conosciamo il parere di nessun esperto.
Muore giovane chi è caro agli dei.
Che cosa è la morte per me? Un grado di più nella calma, e forse nel silenzio.
Il terrore della morte è dovuto all'incertezza di ciò che ci attende. La risposta è semplice e tranquillante: esattamente la medesima situazione di prima che fossimo.
La radice di qualsiasi schiavitù è la morte.