Al destino di morte non scampa nessuno che nasce.- Omero
Al destino di morte non scampa nessuno che nasce.
Nelle assemblee va bene la lingua, ma in guerra valgono di più le mani.
Anche uno stolto può essere saggio dopo l'evento.
Sbaglia sia chi fa fretta all'ospite che non vuol partire, sia chi lo trattiene se ha fretta.
È leggero il compito quando molti si dividono la fatica.
Il sonno è il fratello gemello della morte.
Ognuno deve morire, è vero, ma io ho sempre pensato che sarebbe stata fatta un'eccezione nel mio caso. E ora, che succede?
Comunque, non è così male... Voglio dire, quando sei morto, puoi essere te stesso.
Il temere la morte altro non è che parere sapienti senza esserlo, cioè a dire credere di sapere ciò che si ignora; poiché nessuno sa se la morte, che l'uomo teme come se conoscesse già che è il maggiore di tutti i mali, non sia invece per essere il più gran bene.
Gli uomini temono la morte come i bambini temono il buio; e come quella paura naturale nei bambini è accresciuta da fole e racconti, così è dell'altra.
Si nasce una sola volta, ma si muore per sempre.
Morte: il piacere di fare un viaggio senza valigie.
Colui che da una diversa visione della cosa più è commosso, non teme le angustie della morte.
La morte è una sorpresa che rende inconcepibile il concepibile.
Se un uomo non ha ancora scoperto qualcosa per cui morire non ha ancora iniziato a vivere.
Sposi della vita, amanti della morte.