Al destino di morte non scampa nessuno che nasce.- Omero
Al destino di morte non scampa nessuno che nasce.
Incolperà l'uom dunque sempre gli dei?Quando a se stesso i mali fabbrica,dei suoi mali a noi dà caricoe la stoltezza sua chiama destino.
I doni degli dei nessuno può sceglierseli.
Tal e quale la stirpe delle foglie è la stirpe degli uomini.
È un figlio saggio quello che conosce il proprio padre.
A chi è nel bisogno non si addice il pudore.
La prima e più saliente contrapposizione è tra uomini e donne; la seconda, fra i vivi e i morti; la terza, fra amici e nemici.
Colui che da una diversa visione della cosa più è commosso, non teme le angustie della morte.
La morte non è un evento estremo e conclusivo, è un elemento della vita con il quale noi tutti coabitiamo.
Il primo sintomo della morte é la nascita.
Confidenza toglie reverenza. Se trascorri abbastanza tempo vicino alla morte, smetti di averne paura e inizi a odiarla.
Se la morte è il fine necessario della vita, tutta la saggezza consiste nell'affrettarne il conseguimento.
Cerchiamo d'entrare nella morte a occhi aperti.
È sorprendente: il potere della morte umana di far rinsavire. Ha più peso di ogni parola, di ogni argomento: è la forza ultima. Si impossessa della tua attenzione e del tuo tempo. E ti lascia cambiato.
La più gran soddisfazione che si possa dare al prossimo e che poi senza nessun dubbio ci procura le maggiori lodi, è quella di morire.
Oh dottore! Temevo che non riuscisse ad arrivare e che io sarei dovuto morire senza il suo aiuto.