Al destino di morte non scampa nessuno che nasce.- Omero
Al destino di morte non scampa nessuno che nasce.
Spregevole è l'uomo che una cosa cela nel profondo del cuore e un'altra dice.
Nello stesso momento guarda davanti e dietro.
I cuori dei giovani ondeggiano sempre.
Presto invecchiano gli uomini nelle disavventure.
Gli dei non danno mai tutte insieme le cose belle ai mortali.
Il terrore della morte è dovuto all'incertezza di ciò che ci attende. La risposta è semplice e tranquillante: esattamente la medesima situazione di prima che fossimo.
Secondo l'ordine naturale delle cose nessuno muore ad un tratto, ma la natura ci distacca essa medesima dalla vita come un frutto maturo; ed è sì valente in questa bisogna che spesso ce ne infastidisce per modo da farci anelare alla morte come ad una dolcezza.
La morte stessa non è, per chi vi rifletta, cosa così seria come il matrimonio.
Ognuno deve morire, è vero, ma io ho sempre pensato che sarebbe stata fatta un'eccezione nel mio caso. E ora, che succede?
Voglio che la morte mi colga mentre pianto i miei cavoli, per niente preoccupato per lei e meno ancora del mio orto imperfetto."
Chi muore paga tutti i debiti.
Un analfabeta morto un'ora fa sa più cose sull'universo di tutti gli scienziati messi insieme.
Nella morte non c'è niente di triste, non più di quanto ce ne sia nello sbocciare di un fiore. La cosa terribile non è la morte, ma le vite che la gente vive o non vive fino alla morte.
Bisogna avere almeno una certezza: quella di rimanere padrone della propria morte e di essere in grado di scegliere l'ora e i mezzi.
La morte è l'unica bella, pura conclusione di una grande passione.