Muore giovane chi è caro agli dei.- Menandro
Muore giovane chi è caro agli dei.
L'uomo deve essere preparato ad ogni evento nella vita, perché non vi è nulla di durevole.
La lingua è causa di molti mali.
Colui che fugge potrà combattere ancora.
Ricordati sempre di essere un uomo.
Le strade della fortuna sono oscure.
Non ho paura della morte: è la posta che stabiliamo per giocare al gioco della vita.
La morte distrugge un uomo, l'idea della morte lo salva.
La morte, raggiungila con tutti i tuoi appetiti, e il tuo egoismo e tutti i peccati capitali.
La morte è orribile solo per colui che non crede in Dio, oppure crede in un Dio malvagio, il che è la stessa cosa. Per colui che crede in Dio, nella sua bontà e vive in questa vita secondo la sua legge ed ha sperimentato questa sua bontà, per costui la morte è solo un passaggio.
Deve essere terribile essere morto e non sapere come il Comitato per gli Stanziamenti ha votato oggi o chi è il vincitore del Premio Oscar. O terribile non conoscere questi fatti perché non si è ancora nati.
Le moribonde parole dello Incas. Secondo cui la morte arriva per nulla, circonfusa di silenzio, come una tacita, ultima combinazione del pensiero.
In viva morte morta vita vivo!
La morte in sé non è una brutta cosa: brutta è la strada che porta alla morte.
La morte non costituisce nulla per noi, dal momento che il godere e il soffrire sono entrambi nel sentire, e la morte altro non è che la sua assenza.
La nostra morte individuale, solitaria e dimenticata nel frastuono delle cose ci incute sgomento in cuore.