Muore giovane chi è caro agli dei.- Menandro
Muore giovane chi è caro agli dei.
Il padre più severo nei suoi rimproveri è rude nelle parole, ma padre nelle azioni.
Il riso è abbondante sulla bocca degli sciocchi.
L'oro apre tutto, anche le porte di bronzo.
L'opinione che hai della tua importanza ti farà perdere, poiché ti credi qualcosa.
Essendo uomo, pensa da uomo.
Anche se non hanno voce, i morti vivono. Non esiste la morte di un individuo. La morte è una cosa universale. Anche dopo morti dobbiamo sempre rimanere desti, dobbiamo giorno per giorno prendere le nostre decisioni.
La vecchiaia segue la giovinezza, e la morte la vecchiaia. Se uno non vuole morire, non vuole vivere.
Tutte le azioni della vita sono riparabili, eccetto l'ultimo (la morte) che nessun procedimento, neppure soprannaturale può riparare. Questo ultimo atto determina tutti gli altri e dà loro significato definitivo.
La morte è la porta che tutti noi dobbiamo attraversare, ed è questo nostro io spirituale che, abbandonato il corpo fisico, ci farà continuare a vivere, a imparare e a crescere mentre proseguiamo.
E così morire è bere dal fiume del silenzio, è scalare la cima del monte, significa stare nudi nel vento e sciogliersi al sole.
Nulla atterrisce quanto la distanza. Voi potreste essere morta ed io non lo saprò abbastanza presto per morire.
È l'inerte che prevale nell'universo e non ciò che vive. Morire è passare dalla parte del più forte.
Mi disturba la morte, è vero. Credo che sia un errore del padreterno. Non mi ritengo per niente indispensabile, ma immaginare il mondo senza di me: che farete da soli?
In questo mondo non vi è nulla di sicuro tranne la morte e le tasse.
Solo un fumo torbido è il sogno della morte, e il fuoco della vita sotto vi arde.