Muore giovane chi è caro agli dei.- Menandro
Muore giovane chi è caro agli dei.
La maggior parte delle malattie traggono origine da un dispiacere.
La precipitosità è causa di guai.
La ragione è la medicina più efficace contro l'ira.
Le strade della fortuna sono oscure.
Dicono che la morte è un mistero, ma il fatto di essere esistito è un mistero maggiore, apparentemente è banale, e invece è così misterioso.
La morte non costituisce nulla per noi, dal momento che il godere e il soffrire sono entrambi nel sentire, e la morte altro non è che la sua assenza.
Molte persone muoiono a venticinque anni e non vengono sepolti fino a quando non ne hanno settantacinque.
Nessuno sa se per l'uomo la morte non sia per caso il più grande dei beni, eppure la temono come se sapessero bene che è il più grande dei mali. E credere di sapere quello che non si sa non è veramente la più vergognosa forma di ignoranza?
Questo paese sconosciuto da cui nessun viaggiatore è tornato.
Una bella morte... che sciocchezza, la morte non è mai bella, la morte è laida, sempre, è la negazione della vita.
Tu non sai quanto la morte li attiri. Morire è sì un destino per loro, una ripetizione, una cosa saputa, ma s'illudono che cambi qualcosa.
E la morte passò con la nuda falce a produrre tanti vuoti nelle nostre già sparute schiere di sopravvissuti.
È morto col sorriso sulle labbra. Altrui.
Quanto spesso gli uomini sono stati allegri poco prima di morire!