Colui che da una diversa visione della cosa più è commosso, non teme le angustie della morte.- Giordano Bruno
Colui che da una diversa visione della cosa più è commosso, non teme le angustie della morte.
L'amor fa dovenir li vecchi pazzi, e gli giovani savii.
Le forze che legano in prospetti universale sono il Dio, il Demone, l'Essere animato, la Natura, la Sorte e Fortuna, infine il fato.
L'universo immenso ed infinito è il composto che resulta da tal spacio e tanti compresi corpi.
Ho lottato, è già tanto, ho creduto nella mia vittoria. È già qualcosa essere arrivati fin qui: non aver temuto morire, l'aver preferito coraggiosa morte a vita da imbecille.
A chi manca il danaio, non solo mancano pietre, erbe e parole, ma l'aria, la terra, l'acqua, il fuoco e la vita istessa.
È più facile sopportare la morte senza pensarvi che il pensiero della morte senza pericolo.
Un uomo morente ha bisogno di morire, come un uomo assonnato ha bisogno di dormire, e arriva un momento in cui è sbagliato, oltre che inutile, resistere.
La morte non è la più grande perdita nella vita. La più grande perdita è ciò che muore dentro di noi mentre stiamo vivendo.
La morte è un supplizio nella misura in cui non è semplice privazione del diritto di vivere, ma occasione di calcolate sofferenze.
La morte non è niente per noi. Ciò che si dissolve non ha più sensibilità, e ciò che non ha sensibilità non è niente per noi.
La morte, inevitabile termine a chi venne in vita, mai fu inutile a chi mal vive, e mai dannosa a chi visse bene.
La vita è una ciliegia La morte il suo nòcciolo L'amore il ciliegio.
Quanto spesso gli uomini sono stati allegri poco prima di morire!
'A morte 'o ssaje ched'e?... è una livella.
Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie.