Colui che da una diversa visione della cosa più è commosso, non teme le angustie della morte.- Giordano Bruno
Colui che da una diversa visione della cosa più è commosso, non teme le angustie della morte.
L'eroico ingegno si contenta più tosto di cascar o mancar degnamente e nell'alte imprese, dove mostre la dignità del suo ingegno, che riuscir a perfezione in cose men nobili e basse.
L'animo umile, prono all'omaggio, liga l'animo superbo; il superbo ama colui dal quale si vede magnificato, a maggior ragione quando chi loda è grande.
Non è la materia che genera il pensiero, è il pensiero che genera la materia.
Cesarino: Come intendi che la mente aspira alto? verbi grazia, con guardar sempre alle stelle? al cielo empireo? sopra il cristallino?
Accade in color che amano la verità e la bontà , come son trovati di quelli che si son ridutti sino alla morte, alle pene ed essere ignominiosamente trattati da gli popoli ignoranti e sette volgari.
Una morte è una tragedia, un milione di morti è statistica.
La paura della morte abita nella maggior parte di noi, a un livello più o meno alto, perché non è forse la morte considerata il grande «ignoto»?
Mi chiede: "Fa molto male morire? " "Beh, tesoro," rispondo, "sì, ma fa molto più male continuare a vivere".
La vita è somma. Gioventù + maturità + vecchiaia = m 2,50 di lunghezza x 1,50 di profondità.
Della morte questo deve essere detto: per lei, non c'è bisogno di scendere dal letto. Ovunque ti capiti di stare, sta sicuro che gratis te la verranno a portare.
Gli dei nascondono agli uomini la dolcezza della morte, affinché essi possano sopportare la vita.
Tutti dicono "Che disgrazia dover morire": strana lagnanza da parte di gente che ha dovuto vivere.
Non c'è nulla di certo nella vita di un uomo, tranne questo: che egli deve perderla.
Solo da morti, scrittore e asino, trovano la loro glorificazione.
Perché la morte è un infinito atto d'amore.