Colui che da una diversa visione della cosa più è commosso, non teme le angustie della morte.- Giordano Bruno
Colui che da una diversa visione della cosa più è commosso, non teme le angustie della morte.
La Prudenza, rispose Giove, la quale deve essere vicina alla Veritade; perché questa non deve maneggiarsi, muoversi ed adoperarsi senza quella, e perché l'una senza la compagnia dell'altra non è possibile che mai profitte o vegna onorata.
Chi nulla ama non ha da temere, o sperare, o vantarsi, a andar fiero, osare, umiliarsi, emulare, adirarsi, o provare altri sentimenti del genere.
Colui che vede in se stesso tutte le cose è al tempo stesso tutte le cose.
Le forze che legano in prospetti universale sono il Dio, il Demone, l'Essere animato, la Natura, la Sorte e Fortuna, infine il fato.
Pregate, pregate Dio, o carissimi, se non siete ancora asini, che vi faccia dovenir asini.
La morte è un mostro che caccia dal gran teatro uno spettatore attento, prima della fine di una rappresentazione che lo interessa infinitamente.
Notare nei cimiteri il grande rispetto della morte da parte di gente che non ha rispetto per la vita.
La morte non è dolorosa. È la vita terrena che è una morte.
Nella vita l'unica cosa certa è la morte, cioè l'unica cosa di cui non si può sapere nulla con certezza.
Quando si nasce poeti, l'amore e la morte si fanno compagnia e tutti e due hanno le tasche bucate per non contare gli anni.
Nella democrazia dei morti tutti gli uomini sono finalmente uguali. Non vi è né rango né posizione né prerogativa nella repubblica della tomba.
Tutto è instabile, fallace e più mutevole di ogni burrasca: tutto è sconvolto e muta per i capricci della sorte: fra tanto variare delle vicende umane, la sola cosa certa è la morte; eppure, tutti si lamentano della sola cosa che non inganna nessuno.
L'uomo muore di freddo, non di oscurità.
La morte è un destino migliore e più mite della tirannia.
La morte non deve essere temuta da coloro che vivono con saggezza.