La morte è un supplizio nella misura in cui non è semplice privazione del diritto di vivere, ma occasione di calcolate sofferenze.

- Michel Foucault
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Il nostro commento

Nella riflessione profonda di Michel Foucault sulla condizione umana e le dinamiche sociali che la governano, emerge una critica serrata verso il sistema penale. La morte non è per lui un evento naturale o inevitabile, ma uno strumento del potere sociale. In questo contesto, l'autore sottolinea come sia importante distinguere tra due aspetti della morte: la sua essenza biologica e il suo utilizzo simbolico nel sistema giuridico ed etico di una società determinata. Foucault evidenzia che quando si parla del supplizio, non ci riferiamo solo alla privazione dell'esistenza fisica, ma a un'esperienza elaborata per infliggere sofferenze calcolate e prolungate.

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