La morte viveva in me e mi abbandonò per andare a vivere in un altro corpo.- Octavio Paz
La morte viveva in me e mi abbandonò per andare a vivere in un altro corpo.
Un pessimista è un uomo che guarda entrambi i lati della strada prima di attraversare in un senso unico.
La memoria è un presente che non finisce mai di passare.
Nessun popolo crede nel suo governo. Tutt'al più, la gente è rassegnata.
La memoria non è ciò che ricordiamo, ma ciò che ci ricorda. La memoria è un presente che non finisce mai di passare.
Morte. La più implacabile delle malattie ereditarie.
La morte, il più atroce dunque di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti...
Il solo difetto della morte è che essa ci pone in condizione di non poter apprezzare il suo beneficio.
La vita fa l'analisi, la morte si incarica della sintesi.
Certamente si deve morire, ma la morte viene associata a una "vecchiaia" vissuta come un evento molto lontano che non ci riguarda da vicino.
Non c'è nulla di certo nella vita di un uomo, tranne questo: che egli deve perderla.
Destini di morte maggiori ottengono sorti maggiori.
L'ultimo atto è cruento, per quanto bella sia la commedia in tutto il resto; alla fine, ci gettano un po' di terra sulla testa, ed è finita per sempre.
Alcuni di voi e io stesso forse non vivranno fino a vedere il sole sorgere oltre quelle montagne, ma io vi dico, quello che ogni guerriero sa dalla notte dei tempi... Vincete la paura e vi prometto che vincerete la morte!
Due cose belle ha il mondo: amore e morte.