La morte viveva in me e mi abbandonò per andare a vivere in un altro corpo.- Octavio Paz
La morte viveva in me e mi abbandonò per andare a vivere in un altro corpo.
La memoria è un presente che non finisce mai di passare.
La memoria non è ciò che ricordiamo, ma ciò che ci ricorda. La memoria è un presente che non finisce mai di passare.
Un pessimista è un uomo che guarda entrambi i lati della strada prima di attraversare in un senso unico.
La saggezza non sta nella stasi né nel cambiamento, ma nella loro dialettica.
Veder la china, il baratro profondo, la via senza ritorno, ultima via... Triste non è il tramonto, amica mia, triste è dover assistere al tramonto!.
Nulla atterrisce quanto la distanza. Voi potreste essere morta ed io non lo saprò abbastanza presto per morire.
Non c'è dubbio che i discendenti non facciano all'occorrenza ciò che avran veduto fare da quelli che li avranno preceduti. Gli onori che renderete a coloro cui succedeste sopra la terra, vi saranno resi da quelli che succederanno a voi.
La morte mette fine alla vita, non ad una relazione.
Se, come ci assicurano, è prevista la vita eterna, perché deve esserci la morte?
Non ci si può mai preparare abbastanza alla morte. Altre azioni possono essere ripetute, si possono ritentare se non riescono la prima volta. Non è così con la morte: essa avviene una volta sola e non c'è alcuna possibilità di ripeterla perché riesca meglio.
In qualunque luogo ci sorprenda la morte in battaglia, che sia la benvenuta.
Sulla morte: o dispersione, se ci sono gli atomi; se invece c'è l'unità, o spegnimento o trasferimento.
La vita fa l'analisi, la morte si incarica della sintesi.
L'interesse per la malattia e la morte è sempre e soltanto un'altra espressione dell'interesse per la vita.