Nessun popolo crede nel suo governo. Tutt'al più, la gente è rassegnata.- Octavio Paz
Nessun popolo crede nel suo governo. Tutt'al più, la gente è rassegnata.
La morte viveva in me e mi abbandonò per andare a vivere in un altro corpo.
La memoria non è ciò che ricordiamo, ma ciò che ci ricorda. La memoria è un presente che non finisce mai di passare.
La memoria è un presente che non finisce mai di passare.
La saggezza non sta nella stasi né nel cambiamento, ma nella loro dialettica.
Mi auguro che il governo metta una tassa sui piani per gli incompetenti.
Il Primo Ministro spagnolo mi ha telefonato e mi ha detto: "Ho il sostegno di soltanto il 4 per cento della popolazione". Gli ho detto, "Accidenti, è ancora meno di quelli che pensano che Elvis Presley sia ancora vivo".
Da mesi leggo sui giornali che Renzi vuole il posto di Letta: se avessi ambizioni personali, avrei giocato un'altra partita, non mi sarei messo a candidarmi alla segreteria del Pd.
Città senza signor, senza governo,cade qual mole suol senza sostegno.
Per un paese, avere grandi scrittori è come avere un altro governo. Questo è il motivo per il quale nessun governo ha mai amato i grandi scrittori, ma solo quelli minori.
La società in qualunque stato è una gioia, ma il governo, anche nel suo stato migliore, non è che un male necessario; nel suo stato peggiore, un male intollerabile.
Le colpe del governo verso i popoli reagiscono sul governo stesso e su' legami che formano il nodo della società.
La forza dei governi è inversamente proporzionale al peso delle imposte.
Quello che io penso sia utile è di avere il governo il più vicino possibile a me e lo stato, se proprio non se ne può fare a meno, il più lontano possibile dai coglioni.
Noi abbiamo molto più da temere da un governo scaltro che da un governo torpido.