Nessun popolo crede nel suo governo. Tutt'al più, la gente è rassegnata.- Octavio Paz
Nessun popolo crede nel suo governo. Tutt'al più, la gente è rassegnata.
La saggezza non sta nella stasi né nel cambiamento, ma nella loro dialettica.
La morte viveva in me e mi abbandonò per andare a vivere in un altro corpo.
La memoria è un presente che non finisce mai di passare.
Un pessimista è un uomo che guarda entrambi i lati della strada prima di attraversare in un senso unico.
Io penso che la gente voglia la pace così tanto che uno di questi giorni il governo farebbe bene a togliersi dai piedi e lasciare che l'abbiano.
E che serve all'Italia d'aver dei bei porti e delle terre ubertose, quando i suoi governi ad altro non pensano che a far dei soldi per pascere le classi privilegiate, ed obbligar colla forza, coll'astuzia e col tradimento alla miseria ed al disonore le classi laboriose?
Non esiste qualcosa come i soldi del governo, esistono solo i soldi dei contribuenti.
Una società di pecore è destinata nel tempo a dare origine ad un governo di lupi.
Un governo d'onesti è come un bordello di vergini.
Mentre le funzioni economiche un tempo rappresentavano solo una parte secondaria, esse ora stanno al primo posto. Di fronte a loro vediamo arretrare sempre più le funzioni militari, amministrative, religiose.
Nessun governo può essere saldo a lungo senza una formidabile opposizione.
È solo l'errore che ha bisogno del sostegno del governo. La verità si regge da sola.
Chi non sa governare, è sempre un usurpatore.
La base del nostro sistema politico è il diritto della gente di fare e di cambiare la costituzione del loro governo.